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24 Giugno 2026

Prestiti personali in crescita nel 2025: ticket medio vola a 15.226 euro

di Red

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Il 2025 ha confermato la forza del mercato del credito al consumo, favorito da un contesto macroeconomico più stabile rispetto agli anni precedenti. La progressiva attenuazione delle pressioni inflazionistiche e il graduale miglioramento delle condizioni di accesso al credito hanno sostenuto la domanda delle famiglie, contribuendo alla crescita del comparto. In questo scenario, il credito al consumo a livello Italia ha chiuso l'anno con un incremento del 6,7% rispetto al 2024, raggiungendo volumi complessivi pari a circa 61 miliardi di euro.

Tra le diverse forme di finanziamento, i prestiti personali si sono confermati tra i segmenti più dinamici del mercato, registrando una crescita del 9,3% nel valore delle erogazioni e del 12% nel numero delle operazioni finanziate. Si tratta di risultati che evidenziano una domanda ancora vivace e una propensione delle famiglie a utilizzare questo strumento per finanziare progetti, acquisti e necessità di liquidità.

L'analisi dei volumi erogati da Kìron nel 2025 evidenzia oltre 50 milioni di euro di prestiti personali erogati attraverso più di 3.300 operazioni intermediate. Il ticket medio si è attestato a 15.226 euro, confermandosi superiore alla media del mercato nazionale, pari a 8.450 euro. Tale differenza evidenzia la capacità della rete di intercettare operazioni di importo più elevato, sostenuta da una clientela caratterizzata da capacità reddituale e da esigenze finanziarie di maggiore consistenza rispetto alla media del mercato. La durata media dei piani di ammortamento è risultata pari a 82,5 mesi, a testimonianza della preferenza della clientela per soluzioni che consentano una sostenibilità della rata nel tempo.

Oltre il 50% delle operazioni di finanziamento è stato erogato nel Nord Italia, il 18% nel Centro e il 29% nel Sud e nelle Isole.

Per quanto riguarda la provenienza geografica della clientela, il 63% è di nazionalità italiana, il 14% europea e il 22% extraeuropea. La presenza di clienti stranieri risulta significativa nel Nord, dove rappresentano il 38% del totale, e nel Centro, dove supera il 30%. Al contrario, nel Sud e nelle Isole la loro incidenza risulta inferiore al 10%.

L'analisi delle variabili sociodemografiche mostra una clientela relativamente giovane: la fascia più rappresentata è quella compresa tra i 18 e i 44 anni, che da sola raccoglie oltre il 60% delle richieste di finanziamento. La maggioranza dei richiedenti, pari al 71%, appartiene al genere maschile.

Riguardo alla professione, l'84% dei clienti è rappresentato da dipendenti a tempo indeterminato, ai quali si aggiunge un ulteriore 3% circa di dipendenti a tempo determinato. Seguono i liberi professionisti e gli imprenditori, che complessivamente rappresentano circa l'8% della clientela, mentre i pensionati incidono per poco più del 4%. Si conferma quindi una prevalenza di clientela caratterizzata da redditi stabili e continuativi.

I dati recenti indicano un passaggio da una fase di espansione a una di consolidamento. La domanda resta sostenuta, ma il quadro macroeconomico presenta elementi di incertezza legati ai tassi di interesse, a possibili pressioni inflazionistiche e alla prudenza delle famiglie nelle scelte di consumo e investimento. Le rilevazioni di settore mostrano una crescita del credito al consumo con ritmi moderati rispetto al biennio precedente.

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