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03 Giugno 2026
30 Maggio 2026
Nel 2016 le imprese attive nell'industria e nei servizi di mercato sono 4,3 milioni e occupano 16,1 milioni di addetti. La dimensione media è di 3,8 addetti. Lo rende noto l'Istat spiegando che per il terzo anno consecutivo cresce il valore aggiunto a prezzi correnti nell'industria e nei servizi di mercato (+4,8%), in accelerazione rispetto al 2015 (+4%). Gli addetti aumentano di 393.000 unità in un anno (+2,5%), trainati dall'occupazione dipendente (+407.000, +3,7%).
Anche gli investimenti sono in espansione (+3,9% sul 2015). Il margine operativo lordo è ancora in decisa crescita (+6,6% dal +5,8% nel 2015), con un contestuale incremento dal 28,3% al 30,0% dell'incidenza dei profitti lordi sul valore aggiunto. La crescita del valore aggiunto coinvolge tutte le dimensioni d'impresa, con l'incremento minimo nelle microimprese (+3,6%) e quello massimo nelle unità di medie dimensioni (+5,8%).
In particolare, gli investimenti decrescono molto nelle imprese con 20-49 addetti (-20,0%), sono quasi stabili per quelle con 50-249 addetti (-1,2%) e per quelle con 10-19 addetti (+1,1%) aumentano per le grandi (+8,3%) e per le micro (+13,3%). La spesa per investimenti cresce dell’1,4% nei servizi, del 3,3% nelle costruzioni e del 7,5% nell’industria in senso stretto.
Le imprese organizzate in gruppi generano il 55,6% del valore aggiunto dell'industria e dei servizi e conseguono risulti economici più elevati della media: rispetto al 2015 l'aumento del valore aggiunto è del 5,3% e quello del margine operativo lordo dell'8,4%. Nell'industria in senso stretto, il valore aggiunto aumenta in linea con la variazione nazionale (+4,9%) mentre la crescita è più sostenuta della media per il margine operativo lordo (+8,2%) a causa della crescita contenuta del costo del lavoro (+2,5%).
Il comparto delle costruzioni registra aumenti più contenuti del valore aggiunto (+1,2%) e del margine operativo lordo (+0,8%). Il 4,8% delle imprese del settore organizzato in strutture di gruppo registra invece una crescita del valore aggiunto pari all’1,9%.
Nei servizi, che impiegano il 67,1% degli addetti totali, si registra una crescita del valore aggiunto superiore alla media (+5,2%). La fase di crescita ha stimolato un notevole incremento degli investimenti, soprattutto nelle microimprese, che hanno registrato un'espansione (+13,3%) superiore a quella delle grandi (+8,3%). La produttività nominale del lavoro è pari in media a 46.600 euro.
Le imprese dei gruppi risultano più produttive di quelle indipendenti (76.500 euro). Rispetto al 2015, cresce del 2,3% ed è verificata in gran parte delle classi dimensionali, con maggiore intensità nelle microimprese (+2,6%). La produttività del lavoro è, in media, più alta nei gruppi multinazionali (oltre 89.000 euro in quelli con vertice residente all'estero e quasi 93.000 euro per quelli con vertice residente in Italia) rispetto ai gruppi domestici (quasi 56.000 euro). La produttività mediana delle grandi imprese è pari a 79.200 euro, circa quattro volte quella delle imprese con meno di 10 addetti (19.600 euro).
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