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11 Maggio 2016

San Gimignano cerca investitori per il San Domenico con l'aiuto di Assoimmobiliare e Anci

di cas

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Il Comune di San Gimignano è alla ricerca di investitori privati per dare, attraverso la concessione lunga, nuova vita all’ex convento ed ex carcere di San Domenico. Il Comune senese ha avviato una consultazione pubblica per realizzare interventi di recupero e valorizzazione del complesso con l’obiettivo di trasformare un gioiello dell’architettura del Trecento toscano da monumento a momento di aggregazione per la comunità e di sviluppo per il territorio.

“Il Progetto San Domenico non è solo un’operazione volta a restaurare un bene prezioso, prima castello del Vescovo, poi convento dei Domenicani e poi carcere che assomma all’ 8% del Centro Storico di San Gimignano”, sottolinea il sindaco Giacomo Bassi, che è anche presidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco. “Non è solo un’operazione per creare valore, sviluppo ed occupazione, sia per il recupero e la remunerazione del capitale investito, sia per l’esercizio quotidiano di attività economiche legate al turismo ed alla cultura grazie ad una concessione d’uso lunga. Ma è anche un’operazione etica e storica con la quale vogliamo trasformare un complesso, che per mille anni è stato sinonimo di chiusura e di dolore, in un luogo di apertura culturale, di incontro tra persone di vari continenti, di piacere e di bellezza legate alle tradizioni artistiche, enogastronomiche, espositive, ricettive toscane e di un progetto-pilota di didattica del paesaggio”. Tutto questo per realizzare “una esperienza unica di approfondimento del rapporto tra l’uomo e la natura che ci ha consegnato, dopo secoli, uno dei paesaggi rurali, quello delle colline toscane, più famosi e apprezzati nel mondo”, conclude Bassi.

“Questo incontro vuole innanzitutto dare senso ad un lavoro di grande qualità e di importanza per il compendio di cui parliamo, peraltro inserito a San Gimignano in un contesto di grande pregio e meta turistica da 3 milioni di visitatori l’anno”, spiega Alessandro Cattaneo, presidente di Fpc e presidente della Delegazione Assoimmobiliare Sviluppo e Valorizzazione del Territorio. “Quella di oggi è anche un’occasione per raccontare ciò che sta avvenendo nei Comuni, ovvero una sensibilità diversa rispetto al tema del patrimonio pubblico che sta portando oggi a tante iniziative di valorizzazione negli ottomila Comuni italiani”. Per questo motivo “ci interessa dare risalto al fatto che il patrimonio, che per Anci è al centro delle politiche di sviluppo non da oggi ma da tempo, effettivamente sta generando occasioni di crescita”. Da qui l’appello ai privati del presidente Cattaneo “Avvicinatevi al bando con grande fiducia ed atteggiamento propositivo verso chi, come l’amministrazione di San Gimignano, ha dimostrato lungimiranza ed idee per innovare. Solo con un lavoro di squadra, pubblico-privato, maturo e trasparente, riusciremo ad ottenere risultati a beneficio delle nostre comunità”.

 “Assoimmobiliare – ha dichiarato il DG Paolo Crisafi – lavora ormai da anni per portare il tema del recupero e della valorizzazione del patrimonio esistente al centro dell’attenzione degli operatori Pubblici e Privati, promuovendo, sempre di più, azioni congiunte tra questi due soggetti, anime indispensabili di tali processi virtuosi. Per questa ragione Assoimmobiliare guarda con favore a questo bando nato per creare valore, sviluppo ed occupazione sul territorio attraverso la riqualificazione del complesso architettonico di San Domenico, stimolo anche per l’Hospitality e la Sostenibilità, ulteriori ricadute positive sul territorio”.

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