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14 Aprile 2026
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La commissione Finanze della Camera sta lavorando a ritmo serrato per la riforma del Catasto, premessa fondamentale per trasformare l'Imu in Service tax.
La maggiore novità riguarda il passaggio dai vani ai metri quadrati nel calcolo del valore dell'immobile e l'allineamento ai valori di mercato.
Questo si dovrebbe tradurre in una diminuzione delle imposte per la maggior parte dei proprietari di case.
La Commissione concluderà il voto entro la settimana e il testo andrà all’esame in aula lunedì.
Le nuove categorie catastali dovranno essere definite tenendo conto della ''relazione con il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie'' con differenze ''di ambito territoriale anche all'interno di uno stesso comune''.
Il classico esempio sono gli appartamenti nel centro storico di Roma, oggi accatastati come ''case popolari'', ma in effetti ristrutturate come abitazioni di prestigio, con un valore di mercato altissimo.
In più l'utilizzo del ''metro quadrato come unità di consistenza'' al posto dei vani, dovrebbe avvantaggiare le abitazioni più piccole.
C'è poi il capitolo delle case non ancora accatastate oppure che presentano discrepanze tra realtà di fatto e realtà dichiarata: un emendamento prevede la ''condivisione telematica dei dati e documenti tra l'Agenzia delle entrate e gli Uffici urbanistici dei comuni in modo da creare una corretta ed unica corrispondenza tra documenti progettuali depositati, elaborati catastali e stati di fatto degli immobili''.
La maggiore novità riguarda il passaggio dai vani ai metri quadrati nel calcolo del valore dell'immobile e l'allineamento ai valori di mercato.
Questo si dovrebbe tradurre in una diminuzione delle imposte per la maggior parte dei proprietari di case.
La Commissione concluderà il voto entro la settimana e il testo andrà all’esame in aula lunedì.
Le nuove categorie catastali dovranno essere definite tenendo conto della ''relazione con il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie'' con differenze ''di ambito territoriale anche all'interno di uno stesso comune''.
Il classico esempio sono gli appartamenti nel centro storico di Roma, oggi accatastati come ''case popolari'', ma in effetti ristrutturate come abitazioni di prestigio, con un valore di mercato altissimo.
In più l'utilizzo del ''metro quadrato come unità di consistenza'' al posto dei vani, dovrebbe avvantaggiare le abitazioni più piccole.
C'è poi il capitolo delle case non ancora accatastate oppure che presentano discrepanze tra realtà di fatto e realtà dichiarata: un emendamento prevede la ''condivisione telematica dei dati e documenti tra l'Agenzia delle entrate e gli Uffici urbanistici dei comuni in modo da creare una corretta ed unica corrispondenza tra documenti progettuali depositati, elaborati catastali e stati di fatto degli immobili''.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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