Ultime notizie
17 Aprile 2026
17 Aprile 2026
16 Aprile 2026
Savills Italian Food & Beverage Report 2025. F&B, il bread & butter dei consumi retail.
Negli ultimi due anni la spesa nei servizi di ristorazione ha continuato a crescere più velocemente del totale dei consumi e della spesa per servizi in generale. Le food court nei centri commerciali contribuiscono ad aumentare fatturato, attrattività, vendite e visitatori, grazie a format allineati alle nuove esigenze dei consumatori: maggiore varietà di offerta anche in spazi più contenuti.
Nelle high street italiane l'offerta è diversificata; nei food district milanesi la concorrenza è elevata e la vacancy è prossima allo zero.
Negli ultimi anni, il settore della ristorazione (F&B) ha affrontato diverse sfide: il calo della spesa dei consumatori, elevati costi di finanziamento che hanno frenato i consumi e l'aumento dell'inflazione che ha colpito soprattutto beni alimentari e l'energia. Le tensioni economiche hanno orientato la spesa verso prodotti a prezzi competitivi e verso le cosiddette spese esperienziali. Nel settore F&B ciò si traduce, da un lato, nella ricerca di promozioni e nella scelta di ristoranti economici, dall'altro nella maggiore frequentazione di ristoranti di fascia alta che offrono esperienze. Nelle aree metropolitane, la propensione a mangiare fuori casa si conferma più consolidata rispetto al resto del Paese e il ritorno del turismo ai livelli pre-Covid contribuisce a mitigare gli effetti del lavoro da casa.
Secondo l'Italian Food & Beverage Report 2025 di Savills, negli ultimi due anni - nonostante la diminuzione complessiva della spesa delle famiglie - i consumi nei servizi di ristorazione hanno continuato a crescere. Nel 2024 la spesa finale nel settore F&B ha raggiunto 83 miliardi di euro, pari a un incremento del 2% anno su anno in termini reali. Ristoranti, caffè e attività simili assorbono il 68% dei consumi totali, seguiti da fast food e attività di asporto (29%). Rispetto al 2019, entrambi i segmenti mostrano una crescita significativa della spesa. Contribuisce all'espansione del settore anche l'e-commerce, con 1,6 miliardi di euro generati dal food delivery.
Nei centri commerciali italiani si contano circa 160 food court, per un totale di 1.550 negozi, che contribuiscono strategicamente a incrementare i footfall, le vendite e l'attrattività complessiva degli asset. Una persona su tre visita un centro commerciale per l'offerta di ristorazione e molti brand F&B stanno pianificando un'ulteriore espansione: le nuove aperture ammontano in media a circa tre negozi per marchio, previsione confermata anche per i prossimi mesi.
Fonte: Osservatorio nazionale delle food court.
Nelle food court più recenti i ristoranti occupano meno metri quadrati rispetto al passato, sebbene l'offerta sia cresciuta in termini di numero di punti vendita. I centri commerciali di medie e grandi dimensioni registrano un fatturato per visitatore più elevato rispetto a quelli con una GLA inferiore a 20.000 mq; in particolare, la crescita maggiore del fatturato per visitatore si riscontra nei centri con una GLA superiore a 40.000 mq.
Per quanto riguarda le high street, l'offerta è variegata e si distingue principalmente per il momento della giornata in cui si usufruisce dei servizi. Milano emerge a livello nazionale come hub strategico e punto di riferimento per lo sviluppo del mercato della ristorazione, nonché punto di ingresso e di crescita di nuovi format. Sono quindici i food district identificati in città, dalle aree consolidate ai mercati emergenti come Certosa. L'offerta diurna è rivolta a impiegati, studenti e turisti ed è localizzata principalmente nel centro città o nei business district, grazie a ristoranti che offrono un servizio rapido e a catene con prezzi accessibili. L'offerta serale è più articolata e include bar con happy hour, ristoranti tipici italiani, dinner show, club e ristoranti stellati Michelin. I quartieri più rappresentativi per la vita notturna restano Moscova, Brera, Ticinese e Porta Romana, mentre aree come NoLo e Chinatown stanno emergendo e consolidando il loro posizionamento.
Francesca Cattagni, head of high street leasing: "Il settore F&B oggi si muove con rapidità: dai brand mainstream al luxury esperienziale, senza dimenticare le food court, i format si reinventano continuamente, adattandosi ai trend di mercato e alle nuove esigenze dei consumatori. Questa evoluzione non solo genera footfall e stimola gli acquisti d'impulso, ma trasforma i centri commerciali e le high street in community destinations, capaci di attrarre differenti target e offrire esperienze. Un trend che conferma Milano come hub nazionale e internazionale per l'innovazione nel settore F&B".
Si parla di:
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide
Notizie Correlate
17 Aprile 2026
Red
red
17 Aprile 2026
Red
17 Aprile 2026
Red
17 Aprile 2026
Columbia Threadneedle Investments
Red
Video Correlati
25 Settembre 2025





.jpg)
