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18 Marzo 2022

Mutui: crescono i tassi

di E.I.

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L'ultima fotografia del comparto mutui, scattata a marzo dall'Osservatorio di MutuiOnline.it, mostra un consolidamento dell'attenzione verso i mutui prima casa. Dall'ultimo trimestre del 2021 questi rappresentano più del 71% del mix e appaiono in continua risalita dal terzo trimestre 2019, quando avevano toccato il loro minimo dal 2017.

I fattori che hanno influenzato maggiormente questa ascesa, secondo l’Osservatorio, sono principalmente tre: la a misura di defiscalizzazione e di sostegni agli under 36 previsti da Decreto Sostegni Bis, che grazie al Fondo di Garanzia supporterà fino a dicembre 2022 i più giovani nell'acquisto di una prima casa; il calo delle surroghe che, dal 2015 al 2020, hanno rappresentato una quota consistente delle richieste su MutuiOnline.it; gli effetti della pandemia che negli ultimi due anni hanno contribuito anche a una riscoperta del concetto di casa, differente rispetto al passato.

Il primo vero effetto si è concretizzato sul mercato dei mutui in un aumento degli importi medi richiesti che oggi sono pari a 141.771 euro, in crescita rispetto ai 132.245 euro del periodo pre pandemia. Analogamente, gli importi medi erogati nel 2022 sfiorano oltre 149mila euro.

Gli under 36 trainano ancora il mercato. Dai più giovani proviene quasi una richiesta su due. I mutui con LTV sopra l'80% sono ai massimi storici (13,4%), +53% rispetto al 2020.

Nel trimestre in corso, nove mutui su dieci richiesti dai giovani sono per acquisto prima casa: il 72% è per mutui Consap, il 62,5% ha durata sopra i 25 anni e più di una richiesta su due ha LTV sopra l'80%. Analogamente, gli importi medi richiesti in questo trimestre registrano un massimo storico, pari a 146.448 euro.

Continua la risalita dell'Eurirs, iniziata già a fasi alterne dalla seconda metà del 2021. L'IRS a 10 anni passa da 0,39% di gennaio 2022 allo 0,78% di febbraio; quelli a 20 anni e 30 anni passano rispettivamente da 0,60% a 0,87% e da 0,52% a 0,75%. Si registrano anche ripercussioni sui TAN medi registrati su MutuiOnline.it, che si riportano sui livelli del 2019: si passa da 1,25% di gennaio (media 20 e 30 anni) a 1,56% dell'ultima rilevazione. Il confronto online aiuta a tagliare i tassi che si stanno alzando: si pensi che la media delle migliori offerte a 20 e 30 anni sul sito è 0,95% al primo marzo (-0.6 bp rispetto ai tassi medi). Resta invece sempre ai minimi storici il tasso variabile medio che si attesta sullo 0,77%, nonostante una leggera risalita dell'Euribor che resta però in territorio negativo (da -0,56% a gennaio a -0,53% a febbraio);

Aumenta di 3 anni la durata media delle richieste di mutuo rispetto al 1° trimestre 2020 (da 21 a 24 anni) e le durate sopra i 26 anni che sono passate da 25,5% del 1 trim 2020 a 42,1% (+39,4%). Si tratta di un effetto della convenienza dell'Eurirs sulle lunghe durate: dal 2019 il valore dell'Eurirs a 30 anni è più basso di quello a 20 anni.

  

Nell' ultimo anno emerge un nuovo trend relativo ai mutui sostenibili: le richieste di mutui green sono cresciute di quasi il 300% sul totale del mix.

I mutui verdi, un tempo mercato per pochi, oggi appaiono sempre più interessanti e vengono guardati con sempre maggiore attenzione anche perché incentivati dalle misure del Governo legate all'efficientamento energetico e alla riduzione degli impatti ambientali.

A spingere il mercato sono anche i tassi particolarmente vantaggiosi, se paragonati a quelli dei mutui tradizionali: il tasso fisso medio di un mutuo green (media 20 e 30 anni) si è attestato a febbraio 2022 sull'1,29% rispetto a 1,58% del tasso fisso tradizionale; quello variabile sullo 0,58% vs. 0,77% di quello tradizionale. Molto più alti gli importi medi rispetto ai mutui tradizionali (circa 45mila euro in più): nell'ultima rilevazione le richieste si attestano sui 187.128 euro.

Sono soprattutto i giovani a mostrarsi sensibili e attenti all'ambiente: il 42,7% del mix di richieste proviene dagli under 36. Più di un richiedente su cinque ha un reddito superiore ai 2.500 euro/mese, dato che appare sensibilmente superiore rispetto ai mutui tradizionali.

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