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3 Marzo 2016

Mutui: la banca può pignorare dopo 18 rate non pagate

di red

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Dopo la levata di scudi delle varie associazioni di categoria e di molti parlamentari, il Governo ha fatto dietrofront sul decreto che permette il pignoramento della casa da parte delle banche in adeguamento a una Direttiva Ue del 2004. Le banche potranno pignorare dopo il mancato pagamento di 18 rate di mutuo, anche non consecutive, e non più sette. La Commissione Finanze, in accordo col Governo, ha proposto alcune correzioni sul testo. A renderlo noto sono stati Ettore Rosato, capogruppo PD al Montecitorio, Giovanni Sanga, relatore del decreto, e Michele Pelillo, capogruppo in Commissione.

Le principali modifiche richieste prevedono, oltre il passaggio da 7 a 18 rate non pagate, la facoltà per il cittadino di sottoscrivere una clausola di inadempimento non retroattiva, obbligatoria affinché l'immobile possa andare all'asta. Inoltre, la banca, una volta venduta la casa, avrà l'obbligo di cancellare il mutuo anche se il valore dell'immobile risultasse essere inferiore al debito residuo non pagato dal proprietario. Con il provvedimento viene disciplinato per legge il patto marciano, che regola la cessione al creditore della cosa data in garanzia quando il debitore non è adempiente.


Le procedure di vendita saranno supervisionate dalla Banca d'Italia e il tribunale nominerà un perito indipendente che non solo assisterà il cittadino, ma valuterà anche la sua proprietà.
 

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