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8 Marzo 2018

Crif, mutui: al Nord la rata media più elevata

di J.B.

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L’Italia è il Paese europeo in cui i cittadini hanno storicamente una minore esposizione nei confronti degli istituti di credito. I dati relativi all’anno 2017 mostrano, a livello nazionale, un indebitamento residuo (la somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare per estinguere i contratti in essere) pari a 33.835 euro, in calo dell’1,8% rispetto al 2016. Il peso ancora rilevante dei mutui ipotecari continua ad avere un’incidenza significativa nel portafoglio delle famiglie.

Per i contratti di credito rateale attivi la rata mensile rimborsata a livello pro-capite è stata pari a 355 euro (-1,5% rispetto all’ anno precedente).

Questi i dati principali che emergono dallo studio sull’utilizzo del credito da parte degli italiani realizzato da Mister Credit, l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori, partendo dall’analisi dei dati disponibili nel sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie.

L’analisi condotta da Mister Credit mostra al primo posto, ancora una volta, i prestiti finalizzati destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento, che hanno un peso pari al 43,6% del totale (+0,8% rispetto all’anno precedente). Al secondo posto troviamo i prestiti personali, che si legano alla rinnovata progettualità delle famiglie nel nuovo contesto di progressivo miglioramento del quadro economico generale, con una incidenza pari al 34,0% (+0,1%).

La componente dei mutui per acquisto di abitazioni, che si caratterizzano per una incidenza del 22,4% sul totale. Il dato relativo ai mutui è emblematico dell’importanza che la proprietà della casa ancora riveste nel nostro Paese, confermata anche dal fatto che rappresenta oltre la metà della ricchezza totale delle famiglie e che la quota di italiani che vivono in un’abitazione di proprietà si attesta intorno all’80%, decisamente più elevata rispetto ai principali Paesi europei.

L’incidenza più alta dei mutui sul territorio risultata essere quella dei Friulani, con il 31,4% dei contratti di credito attivi, seguiti dai Lombardi con il 27,1% e dagli Emiliani con il 27%. Agli ultimi posti della graduatoria, tutte al di sotto della media nazionale, si collocano invece regioni del Sud e Isole, in particolare la Calabria, la Sardegna e la Campania, rispettivamente con il 14,5%, il 15,7% e il 16,2% del totale. Questo dato non sorprende in quanto, per un investimento importante come quello per l’acquisto di un’abitazione, in molte aree del Paese tradizionalmente la prima fonte di supporto è rappresentata dalla cerchia famigliare o amicale tale per cui la richiesta del mutuo non sempre risulta indispensabile.

Relativamente alla forma tecnica dei prestiti personali, invece, l’incidenza più elevata è quella riscontrata in Molise, con il 39,3%, davanti alla Basilicata, con il 37,5%. Marche, Trentino-Alto Adige, Toscana e Lombardia mostrano invece un’incidenza decisamente inferiore alla media nazionale.

Le regioni in cui i cittadini ogni mese sostengono la rata media più elevata sono risultate essere il Trentino-Alto Adige, con 415 euro, la Lombardia e il Veneto (entrambe con 401 euro). Seguono la Toscana e l’Emilia-Romagna, entrambe con 380 euro.

E’ al Sud e nelle Isole che si trovano le rate medie mensili più leggere, soprattutto in Sardegna, dove si attestano a 299 euro, in Calabria (con 301 euro) e in Sicilia (con 312 euro) in virtù della maggiore incidenza dei prestiti finalizzati, che per natura hanno un importo più contenuto soprattutto quando riconducibili ad acquisti di beni non durevoli, a scapito della più modesta incidenza dei mutui.

Nell’anno 2017 la rata media rimborsata ogni mese risulta in calo rispetto all’anno precedente in tutte le regioni del Paese con le sole eccezioni del Trentino Alto Adige (dove rimane invariata), la Campania e la Basilicata (in crescita rispettivamente del +0,1% e del +1,5%).

Analogamente a quanto evidenziato a proposito della rata media mensile, anche per quanto riguarda il debito residuo ancora da rimborsare troviamo la Lombardia al primo posto del ranking nazionale, con 42.644 euro pro capite, seguita dal Trentino-Alto Adige, con 41.709 euro. Anche Emilia Romagna e Veneto si caratterizzano per un’esposizione residua intorno ai 39.000 euro. Nel complesso in tutte queste regioni si evidenzia una elevata incidenza dei mutui nel portafoglio.

All’estremo opposto della classifica, con soli 22.224 euro i cittadini della Calabria risultano avere un debito residuo pari quasi alla metà di quello dei Lombardi. Per altro, solamente in Calabria e in Sicilia il valore che rimane ancora da rimborsare per estinguere i finanziamenti in corso risulta inferiore ai 25.000 euro.

Nel complesso, rispetto all’anno precedente si registra un incremento del debito residuo solamente in Trentino Alto Adige (+1,9%), Basilicata 8+0,8%) e Valle d’Aosta (+0,3%).

Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di CRIF: “Dall’aggiornamento della Mappa del Credito è possibile trarre una fotografia puntuale e dettagliata della propensione degli italiani a fare ricorso al credito per finanziare l’acquisto di un’abitazione o le proprie spese correnti, in grado di aiutare a comprendere meglio la dinamica in atto nelle diverse aree del Paese. Per altro, la Mappa del Credito si propone di essere uno strumento gratuito e di facile consultazione anche per i consumatori, rendendo possibile il confronto con la propria situazione personale, determinata ovviamente da fattori soggettivi quali il reddito complessivo, le prospettive ed esigenze specifiche”.

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