Ultime notizie

20 Agosto 2021

Catasto: Non Fisco più equo, arrivano nuove tasse (Allegato)

di Maurizio Cannone, direttore Monitor

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right

Si può definire in maniera attraente “operazione per un Fisco più equo” come in molti stanno facendo, ma il senso è un aumento delle tasse sugli immobili.

Con il documento (vedi in allegato) di indirizzo alle amministrazioni fiscali per il triennio 2021-2023, il Mef ha fondamentale indicato all’Agenzia delle Entrate priorità e scopi.

Spicca la voce Catasto nelle disposizioni, con indicazioni che riguardano l’aggiornamento dei dati e dei valori relativi alle singole unità immobiliari, anche integrandoli con le dichiarazioni dei redditi.

Nei fatti il Mef vuole mettere ordine in un settore che oggettivamente è arretrato e inefficiente. Ma sicuramente non ”nell’ottica di una più equa imposizione fiscale” come si legge nel documento d’indirizzo. Se per equo si intende giusto.

Infatti non sono previsti stanziamenti per la riforma del Catasto, non risultano concorsi per inserire tecnici, non risulta nemmeno, è questo è preoccupante, l’invarianza di gettito dopo aver realizzato quanto prescritto dal piano ministeriale. Un’operazione per “un Fisco più equo” dovrebbe mirare a far pagare le tasse a quanti non lo fanno oggi e ridurle invece a chi le ha sempre versate. Pagare tutti per pagare meno verrebbe da dire.

Così non è perché questa è un’operazione contro l’evasione fiscale per recuperare risorse.

Se è intollerabile vedere valori catastali ridicoli per immobili nei centri delle città, perché mai aggiornati, lo è altrettanto assistere all’aumento costante delle tasse sugli immobili. Che il Governo non intende ridurre, anzi.

“L’aggiornamento e lo sviluppo del sistema informativo catastale dovrà essere

coerente con le indicazioni di Organismi europei ed extraeuropei in materia di dati

territoriali” si legge ancora nel documento. Se lo affianca ai report della Commissione Europea che ritiene la pressione fiscale sulla casa tra le più basse (Italia 2,3%, Francia 4,9%) e invita ad aumentarle, appare chiaro il disegno. Una scelta legittima, anche se penalizzante per il settore immobiliare italiano, imprese e famiglie.

Però almeno non diteci che sia per un Fisco più equo.

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470