Ultime notizie
30 Aprile 2026
29 Aprile 2026
Proprio adesso che il Governo Renzi sta pensando seriamente ad una bad bank, che serva alle banche italiane per smaltire gli asset tossici accumulati nei bilanci degli ultimi sette-otto anni di crisi, arrivano segnali di miglioramento da parte degli stessi istituti di credito che si ritrovano in pancia una massa di crediti problematici di varia natura.
Tra i crediti da incubo non ci sono certamente solo i finanziamenti per comprare casa, anche se la voce mutui è tra quelle dominanti.
A certificare lo stato di salute delle esposizioni bancarie è Bankitalia che, nel consueto aggiornamento mensile, fa il punto della situazione a fine dicembre.
Un primo elemento positivo è il rallentamento del tasso di crescita delle sofferenze delle banche.
Secondo via Nazionale la crescita di questa voce - al lordo delle correzione per le cartolarizzazioni in atto (di immobili e altri crediti), ma tenendo conto delle discontinuità statistiche - è stata del 15,2%, contro il 18,4% registrato a novembre.
Tutto sotto controllo?
Non proprio, visto che dall'ultimo conto, la massa critica in pancia alle banche italiane ammonterebbe a circa 181 miliardi di euro diventati per varie cause inesigibili.
Secondo dato comunque positivo è il calo dei tassi di credito sui mutui.
Non una novità, perché il trend al ribasso risale già all'estate scorsa, ma secondo Bankitalia a dicembre i tassi d'interesse - comprensivi delle spese accessorie - sono scesi a una media del 3,09% (a fronte del 3,19% di novembre e del 3,80% nel dicembre 2013).
Interesse sui finanziamenti della casa dovrebbero rendere più appetibili le compravendite: vero, ma serve anche maggior disponibilità da parte delle banche ad erogare credito - e qui i segnali di svolta non mancano - ma soprattutto fondamentali dell'economia meno drammatici (a partire dal mercato del lavoro e dai livelli di disoccuppazione).
E qui siamo in alto mare.
L'andamento del mercato residenziale italiano è lì a dimostrarlo.
Anche con un costo del denaro così basso e prezzi delle case da saldi di fine stagione (anche -30-40% rispetto al 2006), le compravendite fanno fatica a ripartire.
Il 2014 da questo punto di vista dovrebbe però chiudersi con un segno positivo: 10-15mila case vendute in più, rispetto al misero bottino del 2013, ma la torta è comunque la metà rispetto alle 800mila compravendite degli anni ante crisi.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide
Notizie Correlate
Redred
24 Aprile 2026
Red
Red
20 Aprile 2026
Red
Red
Maurizio Cannone
Red
Red





.jpg)
