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3 Giugno 2016

Assoimmobiliare chiede standard internazionali per i veicoli finanziari sul Real Estate

di red

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Le istituzioni confermano l’attenzione posta dal Governo sul rilancio degli investimenti; in due giorni si sono espressi in tal senso sia l’Ocse sia Banca d’Italia sia l’Agenzia delle Entrate. Su questa scia Assoimmobiliare chiede misure di perfezionamento per rendere i veicoli finanziari ed i prodotti immobiliari in linea con gli altri Paesi a livello globale.

“La nuova circolare 25/e dell’Agenzia delle Entrate sulle nuove modalità per l’interpello per gli investimenti, i concetti espressi sulla necessità di rilanciare gli investimenti sulla base dei contenuti sia dell'Economic Outlook dell'Ocse sia della relazione annuale di Banca di Italia, vedono come e validi per il mondo Real Estate". È quanto sottolinea il DG di Assoimmobiliare Paolo Crisafi.

"È positivo quindi sollecitare misure normative mirate per gli investimenti per ammodernare il patrimonio immobiliare, come detto dal governatore della Banca d'Italia Visco durante la relazione annuale", aggiunge. "Così il settore bancario, come quello assicurativo e lo stesso immobiliare, sono ad un bivio: e la strada - osserva Crisafi - non può che essere quella della qualità, della trasparenza, degli standard e buone pratiche internazionali globali per sostenere e finanziarie progetti validi con strategie ben delineate ovvero interventi dello Stato in logiche di politiche industriali".

Nel 2015 sono aumentate le compravendite e sono migliorate le condizioni di finanziamento – continua Crisafi - e questo trend positivo potrà accelerarsi è sempre più consolidarsi con semplificazioni e certezze in corso e già in fase di studio da parte delle istituzioni nazionali e locali con un coinvolgimento di esperti pubblici e privati con il know how sul mondo dei servizi e della finanza immobiliare presente in Assoimmobiliare, oltre ai settori bancario e assicurativo – finanziario presenti in Abi e Ania, oltre che Febaf, e nelle relative Associazioni. Stiamo lavorando intensamente e collaboriamo con i massimi esperti pubblici (Palazzo Chigi, Mef, Mise, Difesa, Beni Culturali, Ambiente, Politiche Agricole e altri soggetti pubblici nazionali e locali oltre al sistema Anci)   per perfezionamenti normativi a costo zero da applicarsi in tempi brevi e altri che seppure con costi minimi prospettano ritorni in termini di ripresa da consigliarne l’applicazione una volta verificate le coperture possibili”, spiega Crisafi che ha poi concluso sottolineando come la “crescita economica, più competitività e internazionalizzazione delle imprese sono garantite anche attraverso l’istituzione di nuove forme avanzate di dialogo codificate tra Amministrazione e contribuenti; in questa cornice s’inserisce la nuova tipologia d’interpello emessa dall’Agenzia delle Entrate il 1 giugno 2016 sui nuovi investimenti, introdotta dal decreto 147/2015, che si rivolge a quei soggetti nazionali, o esteri, che intendono effettuare in Italia investimenti rilevanti, di almeno 30 milioni di euro”.

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