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1 Dicembre 2016

Precisazioni all'articolo "La crisi più severa è finita nel 2013" (Assoimmobiliare)

di Maurizio Cannone

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Ieri abbiamo pubblicato un comunicato, di tre righe davvero banali se non nel titolo, che ha scatenato le ire dei lettori. Questo il testo:

“Lasciati alle spalle gli anni della crisi più severa, è iniziata sul finire del 2013 una nuova stagione, con un'Industria immobiliare che volge lo sguardo con interesse al mercato delle riqualificazioni, che ricerca il dialogo e il confronto con le realtà internazionali, nello sforzo di allinearsi alle migliori pratiche e agli standard internazionali globali". 

Lo ha detto testualmente Paolo Crisafi in rappresentanza di Assoimmobiliare durante il suo intervento all'iniziativa "Rigenerare l'Economia dei cittadini e del Paese mediante un'efficace collaborazione tra Pubblico e Privato, tra Industria immobiliare e Istituzioni", in corso a Roma. 

Le reazioni sono state davvero degne di nota.

Tra le decine di email che abbiamo ricevuto, ne cito solo tre a titolo d’esempio:

-Ma quale ricerca degli standard internazionali, sono già operativi in Italia dal 2011. Dove vivete!Sandro Ghiradini, E-Valuations

-Oltre che progettista architettonico faccio stime immobiliari da anni e anni per privati e tribunali, seguendo il mercato da vicino assieme a tanti colleghi costituiti in associazioni varie e dunque vi posso confermare che mentre aumenta il numero delle NTN, contrariamente ad ogni logica di mercato, scendono i prezzi. Questo, per chi qualche cosa capisce di edilizia e di compravendite, è il segno peggiore che ci possa essere. Peraltro le vendite sono ritornate ai livelli del 2011/2012, con poche eccezioni geografiche, dunque stiamo parlando di caramelle. Arch. Aurelio Lucarelli

-Gli studi tecnici stanno cadendo come mosche e i nostri redditi sono crollati di oltre il 60%...O vivete sulla luna o vi fate di roba strana. Adriana Bed

Tre righe di testo hanno fatto davvero arrabbiare molti.

Ma devo precisare che noi abbiamo solo riportato le dichiarazioni di chi ha parlato per conto di un’associazione di settore. E senza alcun nostro commento. Quindi sarebbe opportuno rivolgere all’associazione stessa le critiche, visto che se ne assume la responsabilità.

Perché il nostro lavoro consiste nel fornire sì dei commenti ma anche il resoconto di quanto accade nel settore. Anche senza aggiungere idee personali, e spesso è uno sforzo non da poco.

Riguardo ai nostri rapporti con Assoimmobiliare, preciso che nutro il massimo rispetto per il suo presidente Aldo Mazzocco. Dalla guida di Beni Stabili è passato a dirigere la divisione real estate di Cassa Depositi e Prestiti ed è un compito per niente facile. Purtroppo è in scadenza a maggio e sarà difficile, molto difficile, trovare un degno sostituto.

Devo precisare che Monitorimmobiliare non ha alcun rapporto con Assoimmobiliare. Preciso anche che il suo coinvolgimento nella convention di settore RE ITALY che Monitorimmobiliare organizza da 4 edizioni in Borsa Italiana, e da loro stessi annunciato, si è perso nei ricordi. E’ stato il nostro tentativo di riunire tute le associazioni di categoria sotto lo stesso tetto, ma dalle parole ai fatti qualcuno si è perso.

    

Per meglio inquadrare il rapporto, non abbiamo neanche rinnovato il loro abbonamento e non condividiamo una virgola delle scelte e degli atteggiamenti di chi pare gestire in questo momento la fase operativa dell’associazione. Anzi, ne prendiamo nettamente le distanze.

Continuiamo però a sostenere il presidente Mazzocco e diverse aziende a loro associate. Ma in quanto aziende valide, non in quanto associate.

Questa è la linea di Monitorimmobiliare. Sempre dichiarata in forma scritta.

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