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30 Agosto 2016

Barclays: in Italia dice addio ai mutui

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La cessione del retail network italiano a CheBanca "mostra gli ulteriori progressi nell'attività di ridimensionamento di Barclays Non-Core che porterà a un decremento, pro-forma al 30 giugno 2016, dei Risk Weighted Assets di circa 0,6 miliardi di euro e a una perdita ante imposte di 258 milioni, che è stata totalmente contabilizzata nel quarto trimestre 2015".

Lo scrive Barclays in una nota, precisando che la parte residuale del portafoglio mutui Barclays così come altri prestiti retail, wealth e corporate non-core continueranno ad essere parte di Barclays Non-Core. L'obiettivo è di uscire da questi business o dismetterli nel tempo. Barclays continuerà, invece, a operare nell'Investment e nel Corporate Banking in Italia.

“L'accelerazione del ridimensionamento di Barclays Non-Core è una componente importante della nostra strategia, volta a colmare il gap tra i rendimenti di gruppo e quelli nel nostro solido core business. La scorsa settimana abbiamo completato la vendita del business analytics and index a Bloomberg e l'annuncio di oggi evidenzia ulteriormente che siamo in linea con l'obiettivo di chiudere Barclays Non-Core entro la fine del 2017” commenta Jes Staley, Barclays Group Ceo.

"La finalizzazione di questo accordo non può che rendermi soddisfatta perchè rappresenta la risposta che la succursale italiana ha dato alla strategia di Gruppo impegnata a focalizzarsi sul Core Business', aggiunge Alessandra Perrazzelli, Barclays Country Manager Italy, precisando che “nel nostro Paese, Barclays continuerà a operare nell'Investment e Corporate Banking, business attraverso i quali continueremo a servire i nostri clienti, facendo anche leva sull'expertise di gruppo”.

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