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11 Febbraio 2015

UniCredit è tornata a erogare mutui: +111% nel 2014

di C.P.

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Il consiglio di amministrazione di UniCredit ha esaminato i risultati preliminari di gruppo, relativi sia al 4 trimestre 2014, sia all'intero esercizio 2014 (con approvazione finale di bilancio prevista per il prossimo 12 marzo).

L’utile netto ha raggiunto i 2 miliardi di euro, in linea con il target.

 Il RoTE1 (rapporto utile netto/ patrimonio netto tangibile medio) è pari al 4,9%.

I nuovi crediti a medio lungo termine erogati dalla Commercial Bank Italy confermano il trend positivo dei trimestri precedenti, con 4,6 mld di nuovi prestiti erogati nel quarto trimestre 14 (+64,9% trim/trim e +93,4% a/a).

Il totale delle nuove erogazioni ha raggiunto i 13,2 mld nell’esercizio 2014 (+64,0%), superiore ai run-offs (11,1 mld), guidati dai mutui residenziali (+111,6%) e dai crediti alle imprese (+104,9%).

Gli accantonamenti su crediti migliorano e si attestano a 4,3 miliardi di euro, portando il rapporto di copertura dei crediti deteriorati ad un livello molto elevato e pari al 51,3% (+30pb trim/trim, invariato a/a senza includere le cessioni di portafoglio).

UniCredit si attende che i crediti deteriorati abbiano raggiunto un picco nel 2014 e che per il 2015 sia plausibile una diminuzione sia nell’ammontare totale che in percentuale dei crediti totali lordi.

Le attività  di core bank hanno registrato un utile netto di 3,8 mld nell’esercizio 2014 sostenuto dalla crescita del margine di interesse (+3,4%) e delle commissioni (+4,3%) nonché dal forte progresso nel controllo dei costi (-2,9%).

"Malgrado il contesto macroeconomico molto difficile – così ha commentato i dati Federico Ghizzoni, amministratore delegato UniCredit - l’obiettivo di 2 miliardi di utile netto è stato raggiunto, il turnaround dell’Italia è ampiamente concluso, in tutti i Paesi in cui operiamo assicuriamo un importante sostegno all’economia.

Abbiamo aumentato il credito erogato alle famiglie e l’attività di gestione del risparmio, abbiamo sostenuto la crescita delle imprese e accompagnato la loro espansione sui mercati internazionali. 

Confermiamo le nostre scelte strategiche in un quadro macroeconomico che dà i primi segnali di miglioramento, anche grazie alle azioni annunciate dalla Bce”.

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