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25 Settembre 2014

Unicredit a un passo dalla firma per i nuovi uffici romani

di I. L.

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Parola d'ordine: razionalizzare, sia in termini di location che i termini di costi.

A Roma, come già fatto a Milano con il trasloco da Cordusio a Porta Nuova (ultimo tassello: la presentazione del Pavillion all'ingresso di piazza Gae Aulenti) e come si sta facendo in molte altre città italiane e europee, dove Unicredit è presente con sedi e sportelli.

Progetto ambizioso quello della Capitale, sui cui il gruppo mantiene per ora un certo riserbo.

A fine giugno il vice direttore generale, Paolo Fiorentino, aveva annunciato l'idea di razionalizzare entro il 2018-2019 le sedi romane della banca.

Secondo quanto indicato allora, Unicredit dovrebbe mantenere a Roma la sede storica di palazzo De Carolis, in via Specchi, ma abbandonare viale Tupini, all'Eur e puntare su spazi di nuova costruzione.

L'obiettivo sarebbe portare, a fine piano, le spese immobiliari di Roma dagli attuali 38 milioni di euro a 25 milioni di euro.

“Abbiamo le idee abbastanza chiare - ha aggiunto ora il vice direttore generale, Paolo Fiorentino – e siamo in fase di negoziazione”.

Secondo alcune indiscrezioni, il luogo scelto potrebbe essere una delle due torri inserito nel progetto di sviluppo immobiliare ad uso misto che sorgerà accanto al nuovo stadio della Roma.

“Dobbiamo vedere dove abitano i nostri dipendenti ed evitare il più possibile gli spostamenti delle persone - ha proseguito Fiorentino - per cui siamo interessati a guardare le location e le modalità con cui le si possa raggiungere”.


Al di là delle voci sulla sede romana della banca, Fiorentino ha ribadito che Unicredit non parteciperà al progetto del nuovo stadio della As Roma: “È una grande opera infrastrutturale, ma non siamo della partita”. 

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