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3 Luglio 2013

Uffici: calano le aziende in affitto (-2,1%)

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Il 54,7% delle aziende italiane opera in sedi prese in affitto, fenomeno ormai consolidato nel tempo, il 16,8% è localizzato in strutture di proprietà e il 28,6% utilizza in leasing la sede.

È quanto rileva l'indagine Tecnoborsa 2013 su Mercato immobiliare e imprese italiane.

Rispetto alla precedente ricerca risulta in calo la quota di imprese che sono in affitto (-2,1 punti percentuali), mentre è in crescita la percentuale di quelle che lavorano in immobili di proprietà (+2,6 punti) così come cresce l'impiego del leasing immobiliare.

Andando a esaminare le funzioni d’uso cui sono adibite le sedi aziendali si rileva che il 28,5% di esse sono utilizzate a ufficio, il 21,5% a vendita al pubblico, il 15,1% a produzione, l’11,8% sia a ufficio che a produzione, un ulteriore 17,9% a ufficio e vendita al pubblico, il 3,8% a vendita al pubblico e produzione; infine, l’1,5% delle sedi vengono utilizzate per tutte e tre le funzioni considerate; dunque, per il 65,1% delle imprese i locali sono utilizzati per un’unica funzione d’uso, mentre per il rimanente 34,9% la sede è plurifunzionale.

L’utilizzo della sede di riferimento come ufficio prevale ovviamente per aziende operanti nel ramo dei servizi (87,2%), mentre l’attività di produzione è logicamente diffusa per le attività manifatturiere di tipo artigianale (92,5%)

Tra le imprese che hanno dichiarato di operare in un immobile di proprietà, nel 41% dei casi l’acquisto sia avvenuto attraverso il ricorso a un mutuo, nel 14,3% con mezzi propri e nel 4,3% si è utilizzata la formula del leasing con riscatto, mentre nel 40,4% si riscontra che il locale era nelle disponibilità aziendali.

Circa il 16,9% delle imprese dichiara di aver cambiato la sede negli ultimi 10 anni: il 10% lo ha fatto tra il 2002 e il 2007; il 5,2% tra il 2008 e il 2010 e l’1,8% nel biennio tra il 2011 e il 2012.

Da un focus
 sugli ultimi due bienni, si registra comunque un decremento di quasi il 50% tra chi ha dichiarato di aver cambiato la sede e, infatti, si passa dal 3,4% all’1,7%.

Il fenomeno ha riguardato il 21,8% di chi oggi è in affitto, il 12,9% di chi è ricorso a un
leasing e solo l’8,1% di chi è in locali di proprietà.

Il 29,6% delle aziende del Lazio - su cui l'indagine realizza un focus a parte - utilizza la sede oggetto di analisi solo come ufficio; il 20,7% esclusivamente per la vendita al pubblico (si tratta essenzialmente di attività commerciali), e il 22,5% solo per la produzione (es. capannoni, magazzini, ecc.); il 5,5%, inoltre, adibisce la sede sia a ufficio che ad attività di produzione; un ulteriore 12,4% sia a ufficio che a vendita al pubblico; il 5,7% a vendita al pubblico e produzione, mentre il 3,7% delle imprese utilizza i locali per tutte e tre le funzioni considerate; quindi, per il 72,8% delle aziende intervistate la sede ha una sola funzione d’uso.

L’utilizzo della sede di riferimento come ufficio prevale, ovviamente, nei servizi (49%) e nel turismo (37,1%); quella come vendita al pubblico nel commercio (37,5%) e nel turismo (38,6%).

L’attività di produzione è invece maggiormente diffusa per le attività manifatturiere di tipo artigianale (24%).

L’analisi territoriale mostra che i locali adibiti a ufficio prevalgono nel Comune di Roma e nella provincia di Frosinone; quelli alla vendita al pubblico nel Comune di Roma e nella provincia di Viterbo; infine, quelli per la produzione nella provincia di Frosinone e di Latina.

Gli immobili nei quali operano le aziende, con riferimento alle sedi considerate, sono per lo più in affitto (52,4% delle imprese), sono in leasing per il 14,2% mentre, per il 33,4%, risultano nella proprietà o comunque nella disponibilità delle stesse.

Da un’analisi a livello geografico si rileva che è sopra la media regionale l’utilizzo di strutture in affitto nelle province di Roma, Rieti e Viterbo; quelle in leasing nel Comune di Roma; quelle di proprietà nelle province di Frosinone e Latina.

Andando ad analizzare la situazione immobiliare delle sole imprese che sono localizzate in una sede di proprietà, nel 56,5% si riscontra che l’immobile era nelle disponibilità aziendali; rientrano nell’ambito di tale risposta anche le situazioni in cui l’immobile è di proprietà del titolare dell’impresa o di uno dei soci, ma non propriamente dell’impresa stessa; nel 15,1% dei casi, inoltre, l’impresa ha provveduto all’acquisto con i propri mezzi o, ad esempio, con i mezzi di una capogruppo, di un consorzio del quale fa parte, ecc.; il 22,4% delle aziende, invece, ha fatto ricorso a un mutuo per acquistare l’immobile nel quale trova localizzazione la sede attuale; infine, solo il 6,1% ha utilizzato la formula del leasing.

Rispetto a quanto emerso a livello nazionale, nel Lazio appare inferiore la quota di coloro che sono ricorsi a un mutuo, mentre è più elevata la percentuale di chi opera in locali nelle disponibilità dell’azienda.

A livello territoriale l’acquisto dell’immobile attraverso un mutuo è risultato particolarmente alto nel Comune di Roma, mentre le imprese della provincia di Roma operano prevalentemente in immobili nelle loro disponibilità.

 

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