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10 Febbraio 2011

Tempi duri per le prostitute, in Spagna. Arrivano gli espropri a Barcellona

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- Il comune di Barcellona interverrà su 616 case del centralissimo quartiere del Raval (confinante con la famosa Rambla Catalunya) obbligando i proprietari a ristrutturare gli immobili fatiscenti, affittare quelli sfitti, o a lasciarli espropriare nei casi estremi per affrontare il problema della prostituzione e dello spaccio di droghe.

Lo riferisce il giornale La Vanguardia.

Il comune ha individuato un'area d’intervento tra le vie Robadors e Sant Ramon, nel centro storico, e ha già approvato l'acquisto di uno degli edifici più degradati - al 6 di calle Sant Ramon - dove si trova il 'meuble« (casa di appuntamenti) di Carmen Mairena.

Lo scorso settembre la polizia aveva posto i sigilli a quattro stanze della casa della donna, che le affittava per cinque euro all'ora alle prostitute del quartiere.

È la prima volta in Catalogna che si definisce un’Area di conservazione e ristrutturazione che permette al comune di intervenire sugli immobili - fino all'esproprio - contro la prostituzione.

Il municipio prevede di spendere 9,7 milioni di euro per il restauro dei 63 edifici individuati e 10,4 negli espropri.

Sarà, ha spiegato, “un’operazione chirurgica”, decisa su richiesta degli abitanti del quartiere.

 

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