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18 Giugno 2026

FINCO sullo split payment: no alla proroga, ritorno alla disciplina IVA dal 1 luglio 2026

di Red

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FINCO sullo split payment: a parole per le PMI, nei fatti continua a sottrarre liquidità. FINCO chiede che il governo italiano non richieda la proroga del regime.

Lo split payment (scissione dei pagamenti) si applica, come noto, alle operazioni effettuate nei confronti delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici economici, delle fondazioni e delle società controllate o partecipate da pubbliche amministrazioni.

Dal 1° luglio 2026 tale regime dovrebbe cessare definitivamente, con ritorno alla disciplina IVA ordinaria e conseguente liquidazione e versamento dell'imposta da parte dei fornitori e, quindi, ripristino di possibile maggiore liquidità per le PMI.

FINCO confida che il governo non abbia richiesto o intenda richiedere un'ulteriore autorizzazione europea per la proroga dello split payment, autorizzazione accettata a suo tempo (marzo 2020) dalla Commissione europea e successivamente prorogata al 30 giugno 2026.

Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di tali soggetti prevedono che: a) chi emette la fattura (fornitore/prestatore della pubblica amministrazione) esponga, e non addebiti, l'imposta, riportando la dicitura «scissione dei pagamenti»; b) chi riceve la fattura (cessionario/committente) effettui il versamento dell'IVA in apposito conto dell'amministrazione fiscale.

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