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15 Luglio 2019

Salini Impregilo, stretta finale su Progetto Italia

di G.I.

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Si accelera sul Progetto Italia e arriva la proposta su Astaldi da parte di Salini Impregilo.

Oggi, 15 luglio 2019, si terrà infatti, il Consiglio di Amministrazione (CdA) di Salini Impregilo convocato per il piano definitivo di salvataggio di Astaldi, su cui poggerà il Progetto Italia, polo nazionale delle costruzioni che dovrebbe nascere grazie al costruttore romano, Cassa depositi e prestiti (Cdp), banche e altre aziende del comparto.
 

I consiglieri del General Contractor saranno chiamati ad approvare una bozza di accordo da presentare al Tribunale per proseguire nel concordato di Astaldi. Al momento appare però molto probabile una proroga al 31 luglio 2019, visto che Cdp sarebbe ancora un po' indecisa sul suo impegno da 250 milioni di euro. In attesa del via libera della Cassa all'operazione, al Tribunale potrebbe essere confermato l'impegno da parte delle banche con la presentazione di alcune 'comfort letter' che ne attestino la volontà di partecipare al Progetto. Il tutto al fine di ottenere al suddetta dilazione di tempo.

Massimo Ferrari, d.g. del gruppo Salini Impregilo: "Siamo in dirittura d'arrivo. Abbiamo in calendario il Cda per approvare l'offerta ad Astaldi. Dovrebbero arrivare tutte le lettere di commitment da parte dei vari soggetti coinvolti, banche e Cassa depositi e prestiti".

Confermato anche l'accordo di massima con Cassa depositi su governance e management. Secondo Ferrari, però, occorre in primo luogo che le banche deliberino nuova finanza e garanzie per la società "perchè altrimenti i progetti italiani si bloccano e anche l'acquisizione di nuovi contratti". Si parla "di un finanziamento di 900 mln tra Astaldi, Salini Impregilo e contratti che abbiamo in comune e che riguardano anche altre società di costruzioni".

I Cda delle banche creditrici e della Cassa depositi dovranno poi approvare definitivamente l'operazione. Ma "il punto che si mette lunedì 15 è un punto da cui difficilmente si torna indietro", ha assicurato il general manager di Salini. Quanto alla possibile proroga per formalizzare il piano concordatario, Ferrari ha precisato che "il tribunale non dà due settimane, il tribunale prende atto di una situazione che è tranquillizzante per Astaldi e poi farà le sue valutazioni".

Quanto, invece, all'aumento di capitale di Salini Impregilo, funzionale alla realizzazione di Progetto Italia, potrebbe svolgersi ad ottobre.

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