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30 Aprile 2026
29 Aprile 2026
Niente ripresa in vista, neanche per il 2014.
Ma un primo bilancio sul 2013 (mancano ancora i dati ufficiali, che verranno pubblicati nel Bollettino di Bankitalia atteso per marzo) danno un'indicazione di cambio di marcia: “la caduta del mercato dei mutui non è finita ma sta rallentando, siamo passati dai 25 miliardi di euro di erogato nel 2012 ai circa 23 miliardi stimati per l'anno appena concluso” anticipa a Monitorimmobiliare Renato Landoni, presidente Kiron partner (il marchio del gruppo Tecnocasa specializzato in mutui).
D: Negli ultimi mesi sono arrivate indicazioni di un'aumento della domanda mutui. Sul fronte degli istituti di credito si sta sbloccando qualcosa?
Landoni: Anche se le banche hanno manifestato maggior disponibilità, l'atteggiamento resta molto prudenziale.
La raccolta del credito è costosa, il Pil nazionale non cresce, le famiglie sono in difficoltà: anche se la domanda di finanziamento aumenta, in un contesto come questo è difficile pensare ad un mercato che nei prossimi 12 mesi riesca a erogare più di 22-23 miliardi di euro.
Un livello più che dimezzato rispetto ai 62 miliardi di euro toccati nel 2007, ma in linea con i risultati di quest'anno.
D: I requisiti chiesti a chi vuole accedere al credito sono sempre così stingenti?
Landoni: Sì, l'atteggiamento generale delle banche rimane lo stesso dello scorso anno, con in prima fila il rapporto reddito credito che viaggia intorno al 35%.
Secondo requisito è l'equity, con un 30-35% di liquidità indispensabile per completare l'acquisto della casa coperta per la restante parte dall'erogazione del mutuo.
E per le giovani coppie sempre più richiesta una fideiussione di garanzia.
In compenso abbiamo registrato una lieve diminuzione della durata media dei prestiti (scesa a 24 anni rispetto ai 25 anni del passato), con una concentrazione della domanda sempre più focalizzata sui prodotti a tasso di interesse variabile che rappresentato una quota di mercato salita al 47%, a scapito di quelli a tasso fisso.
D: Quanto a tassi di riferimento cosa aspettarsi da quest'anno?
Landoni: Dalla Banca centrale europea ci aspettiamo una tendenza a mantenere bassi i tassi di interesse, come ha fatto del resto negli ultimi semestri.
Con qualche aumento che potrebbe scattare verso la fine dell'anno.
Il tutto a fronte di una tendenza alla riduzione sul fronte spread.
D: In questo questo quadro, quali sono le strategie di sviluppo di Kiron?
Landoni: Dal primo gennaio 2013 abbiamo cambiato l'assetto della rete di mediatori del credito che, dopo la riforma del settore, non è più strutturata in forma di franchsing.
Adesso ci stiamo concentrando su una campagna di recruiting per 100 nuovi collaboratori tra giovani e professionisti già preparati.
Abbiamo messo le prime inserzioni su giornali locali e nazionali: stiamo raccogliendo i curricula.
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