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3 Novembre 2011

La Bce taglia a sorpresa i tassi di interesse: cosa aspettarsi per i mutui?

di Luigi dell'Olio

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Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha tagliato il costo del denaro, facendo scendere i tassi di interesse dall’1,50% all’1,25%.

Un annuncio a sorpresa che era stato escluso da molti economisti e che potrebbe rappresentare una scossa per l’economia europea in un momento di grande fragilità.

Ci potrebbero essere effetti positivi anche per chi paga un mutuo: i tassi di interesse, infatti, influenzano l’indice Euribor, al quale è ancorata l’oscillazione dei mutui a tasso variabile, che potrebbe dunque scendere nei prossimi giorni.

“La diminuzione del tasso Bce”, afferma Stefano Rossini, amministratore delegato di MutuiSupermarket.it, “dovrebbe portare a una ripresa della domanda di mutui a tasso variabile che erano passati dal 68% della domanda nel terzo trimestre 2011 al 64% nel quarto trimestre.

Per le famiglie che hanno un mutuo a tasso variabile in corso di ammortamento, la riduzione del tasso Bce è, infatti, una novità di piccolo impatto ma comunque positiva: per un mutuo di 100.000 euro a 20 anni, la rata mensile diminuisce di circa 13 euro, quindi un risparmio annuale di poco superiore ai 150 euro”.

La decisione inattesa arriva dopo soli quattro giorni di presidenza europea Draghi e imprime quindi una svolta rispetto al suo predecessore, Jean Claude Trichet.   
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