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Da gennaio a settembre 2023, il settore living – che comprende Build-to-Sell, Build-to-Rent e studentati, ha registrato in Italia un volume di investimenti capital markets pari a 250 milioni di euro, pari a una quota dell’8% sul totale di investimenti. Considerando, però, anche le transazioni di immobili di altre destinazioni d’uso che saranno convertiti a living, oltre a terreni e sviluppi, la quota degli investimenti sale a oltre 500 milioni di euro. È quanto emerge da una ricerca elaborata da JLL.
Il dato è in linea con la tendenza registrata anche a livello europeo, dove il living ha rappresentato la seconda asset class in termini di volumi investiti nei primi 9 mesi del 2023, pari a 21,7 miliardi.
Nonostante, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, il numero delle compravendite nei primi 9 mesi del 2023 sia diminuito del 12% rispetto allo stesso periodo del 2022, i numeri del terzo trimestre hanno mostrato una attenuazione del tasso negativo (intorno al -10%) sia a livello nazionale sia per le grandi città, con Milano che ha visto una variazione annua del -8,5%.
Da tenere conto – sottolinea JLL – che il 2022 è stato l’anno record in termini di volume di compravendite, con una stima di valore transato pari a 123 miliardi di euro, rispetto alla media degli ultimi 15 anni pari a 94 miliardi/anno.
Anche per quanto riguarda lo student housing, si rileva nelle principali città sedi universitarie un elevato tasso di domanda insoddisfatta a fronte di una scarsità di offerta, determinando opportunità in termini di investimento per rispondere a questa necessità.
Francesca Fantuzzi, Head of Research di JLL Italia: “Il mercato del living si dimostra resiliente, nonostante una decrescita rispetto ai risultati record del 2022. Le location prime, quali Milano e Roma, rimangono di primaria importanza, ma si conferma la crescita anche di ulteriori mercati secondari quali Firenze, Bologna e Torino. Si conferma, inoltre, l’attrattività del settore student housing, che è caratterizzato da un’elevata domanda a fronte di una scarsità di offerta”.
Antonio Fuoco, Head of Living Capital Markets di JLL Italia: “Come conseguenza della minore capacità di acquisto, si stima che una quota di domanda si sposti verso soluzioni in affitto per rispondere alla propria necessità abitativa. In particolare, il Build-to-Rent si afferma come uno dei principali driver della domanda, in forte crescita soprattutto a Milano, città che storicamente anticipa i principali trend di mercato”.
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