In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, i data center sono diventati strutture imprescindibili per garantire servizi quotidiani. Con l’aumento esponenziale della domanda, la loro collocazione richiede precisione strategica: Milano guida il processo, con tre availability zone che ospitano cloud e infrastrutture enterprise ed edge. Questo nuovo modello tecnologico comporta esigenze territoriali, energetiche e urbanistiche complesse, rendendo la distribuzione sul territorio nazionale sempre più centrale.
Secondo l’analisi di JLL, le operazioni di M&A hanno superato i 200 miliardi di dollari in cinque anni, con una tendenza attuale verso la crescita organica e le joint venture. Tuttavia, l’investimento diretto in immobili a reddito rimane marginale, mentre lo sviluppo infrastrutturale si sostiene principalmente tramite debito, che copre circa l’80% dei costi. Tra regolamenti urbanistici stringenti, sovranità dei dati e fabbisogni sempre più elevati, i data center si impongono come protagonisti della transizione digitale.
Ne parliamo con Elena di Biase e Renato Loffredo, JLL.

