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22 Gennaio 2026

Inps: nei fondi immobiliari detiene quote per 2 miliardi

di red

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L'Inps possiede un "consistente patrimonio immobiliare" suddiviso in due categorie principali: il patrimonio strumentale, utilizzato per finalità istituzionali e l'erogazione di servizi, e il patrimonio da reddito, destinato alla valorizzazione. Lo ha detto il presidente Gabriele Fava in audizione alla commissione parlamentare di controllo sugli Enti gestori. Il patrimonio Inps "si è costituito tramite acquisizioni dirette, donazioni, lasciti e incorporazioni di enti previdenziali soppressi. L'istituto detiene anche quote in fondi di investimento immobiliare, gestiti da diverse sgr o di diretta sottoscrizione o derivanti dal patrimonio di enti progressivamente incorporati: al 31 dicembre 2024 il loro valore era di circa 2 miliardi", ha aggiunto.

Nel triennio 2026-2028 Inps prevede dismissioni immobiliari per 80 milioni nel 2026 e 70 milioni negli anni successivi, oltre a conferimenti a fondi immobiliari per 300 milioni annui. Il patrimonio a reddito destinato alla valorizzazione è costituito da 23 mila unità, residenziali, commerciali, uffici, box e terreni, di cui il 55% nel Lazio (in Lombardia 13,5%): il 70% proviene dalla retrocessione di immobili invenduti nelle cartolarizzazioni Scip 1 e 2. Il valore netto al 31 dicembre 2024 è di 1,125 miliardi, il 49% è costituito da unità secondarie, permanenze e magazzini, il 55% risulta libero; il reddito operativo lordo è aumentato da 54,5 milioni del 2022 a 66 nel 2024 e quello netto da 10,1 a 20,5 milioni, "tuttavia il rendimento finanziario risulta negativo, tenuto conto di Imu e costi gestione", ha detto Fava, precisando che la gestione è esternalizzata a Romeo spa.

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