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30 Aprile 2026
29 Aprile 2026
Da Il Fatto Quotidiano.
Il progetto per realizzare un edificio di 9 piani a via Razza 5 sarebbe una delle 11 pratiche proposte da aziende iscritte all’associazione dei costruttori per cui l'ex vice presidente della commissione paesaggio sarebbe stato "illecitamente remunerato"
Secondo la Procura di Milano, c’è stata corruzione anche sul cantiere “Urban Jungle” di via Razza 5 a cui il Tar Lombardia aveva dato il via libera il 22 luglio. È quanto emerge – come riporta Lapresse – dalle indagini degli investigatori del Nucleo Pef della guardia di finanza, incrociando carte e atti di vari procedimenti. Sul progetto per realizzare un edificio di 9 piani senza un piano attuativo, il Tar si era pronunciato favorevolmente, dando ragione al Comune di Milano e ai costruttori di Salaino srl sulla correttezza delle modalità di presentazione del permesso a costruire e delle Scia in variante, utilizzate a determinate condizioni per ristrutturazioni edilizie. Secondo i pm, però, l’Urban Jungle sarebbe uno dei cantieri per cui è stato corrotto Giovanni Oggioni, l’ex direttore dello Sportello unico edilizia e vice presidente della commissione paesaggio arrestato a marzo, con 178.844 euro di contratto consulenza in 3 anni pagati da Assimpredil-Ance, l’associazione di categoria dei costruttori.
“Hai news per via Razza. Grazie mille scusa ma mi tampinano” aveva scritto a Oggioni il 27 gennaio 2023 l’avvocato Andrea Lavorato, responsabile dell’area Urbanistica di Assimpredil. Lavorato è indagato, insieme alla direttrice dell’associazione Gloria Domenighini, per aver conferito la consulenza a Oggioni, che avrebbe garantito la validazione dei progetti edilizi in commissione paesaggio. “Ho assicurato a Massimo Tognon che avremmo seguito passo passo questo passaggio”, aggiunge Lavorato, riferendosi al rappresentante legale della società costruttrice di Urban Jungle, partecipata al 51% da un’azienda gestita dallo stesso Tognon, la San Carlo Sviluppo Immobiliare srl, iscritta ad Assimpredil-Ance.
L’11 gennaio 2024 Oggioni ha trattato l’intervento sul cantiere in questione di fronte alla commissione paesaggio e ha inviato, “in tempo reale”, a Lavorato l’esito “favorevole” della valutazione. Il parere favorevole sarà poi riconfermato il 2 maggio 2024, durante una seduta a cui Oggioni non partecipa, e a quella per l’approvazione plenaria del 9 maggio 2024, a cui invece l’ex direttore del Sue partecipa. Secondo gli investigatori, Urban Jungle è una delle undici pratiche proposte da aziende iscritte all’associazione dei costruttori per cui Oggioni sarebbe stato “illecitamente remunerato per le funzioni svolte di pubblico ufficiale” e in “violazione dei doveri d’ufficio“, omettendo di dichiarare il “conflitto di interessi” e “di astenersi dai lavori”...
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