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22 Agosto 2019

Gronda di Genova bocciata dal ministero, tutti contro Toninelli

di G.I.

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Nuovo scontro tra il ministro Toninelli e Autostrade per l'Italia sulla Gronda di Genova. Il progetto è stato, infatti, bocciato dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che chiede, nell’analisi costi benefici e nell'analisi giuridica relative alla Gronda di Ponente e interconnessione A7-A10-A12, di "valutare opzioni più efficienti".

Lo studio ha riguardato non solo il progetto originario, ma anche alcune soluzioni alternative finalizzate al potenziamento del nodo stradale di Genova. Ricordiamo che l'attuale progetto prevede un costo complessivo di 4,7 miliardi per 120 mesi di realizzazione. 

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti chiarisce che le conclusioni dell'analisi costi-benefici non segnano la fine dell'opera e assicura che "si farà, ma con opzioni", ma non tarda ad arrivare la risposta del concessionario, Autostrade per l'Italia, che ritiene "tecnicamente irrealizzabili" le soluzioni alternative proposte dal Mit "in quanto i lavori necessari non sono eseguibili, oppure bloccherebbero di fatto il traffico da e verso Savona per numerosi anni. Infatti, invece di spostare il traffico pesante al di fuori del tessuto urbano, caricherebbero di pesanti flussi le tratte cittadine, congestionando ulteriormente la città di Genova. Inoltre, l’analisi del Mit non tiene minimamente conto delle valutazioni di sicurezza, elemento fondamentale per qualunque studio di questo tipo”. E ancora: “La cancellazione del progetto, che ha da tempo completato il suo iter autorizzativo, determinerebbe danni ingenti per lo Stato. Aspi, in seguito al contratto firmato con il Mit, ha già effettuato il 92% di espropri sul territorio e bandito gare per circa 700 milioni di euro. Il mancato avvio dei lavori e una modifica del progetto, come stimato dalla stessa analisi costi-benefici, comporterebbe il risarcimento di oltre 1 miliardo di euro per i lavori finora svolti. Peraltro, il costo finale dell’opera è di 4,3 miliardi di euro, invece dei 4,7 erroneamente riportati dallo studio Mit”. Inoltre per Aspi “l’analisi del Mit è basata su un progetto superato della Gronda, non sul progetto esecutivo. Vengono usate infatti planimetrie superate e inserite connessioni ad oggi non esistenti o non facenti parte del progetto di Aspi. Non si tiene conto inoltre della liberalizzazione del tratto della A10 tra Prà e Genova Aeroporto, richiesta dallo stesso Mit con l’approvazione del progetto definitivo nel settembre 2017″. E’ dunque “evidente che il gruppo di lavoro del Ministero non ha lavorato sul progetto esecutivo, di cui il Ministero è in possesso dallo scorso agosto, e che l’analisi è stata svolta senza alcun contraddittorio con Autostrade per l’Italia”.

Sulle barricate salgono anche le imprese, i sindacati, le istituzioni e Confindustria.

"In un momento così delicato per la vita del Paese - istituzionale, politico ed economico - il tentativo di compromettere un progetto come la Gronda, strategico e vitale per Genova e l'Italia, appare illogico e irresponsabile". Lo scrive Confindustria che aggiunge:"Di tutto abbiamo bisogno tranne che di creare nuovi alibi per impedire o ritardare la realizzazione di infrastrutture fondamentali. E' un brutto segnale".

"Il Ministro Toninelli boccia il progetto della Gronda autostradale di Genova, dicendo che se ne farà una diversa: sarebbe un danno gigantesco per la città e per la Liguria tutta", affermano il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci, dopo la pubblicazione dal Mit dell'analisi costi-benefici sull'opera sottolineando l'opportunità di valutare opzioni più efficienti. "Genova, come dimostra la tragedia del ponte Morandi - affermano Toti e Bucci - non può aspettare un secondo di più. Gli espropri sull'area del cantiere sono già stati eseguiti da Regione. Tutto è pronto. Ora si proceda senza indugi. Siamo pronti a discutere come istituzione locale con qualunque governo verrà, ma il risultato deve essere uno. Basta parole e polemiche e si comincino ad assumere tecnici ed operai per realizzare quest'opera fondamentale. L'analisi costi benefici, divulgata ieri in modo surreale mentre il Governo sta facendo gli scatoloni, non dice affatto che la Gronda sia un progetto non conveniente - notano tra l'altro il presidente della Liguria e il sindaco di Genova -. Al contrario, se mettiamo in conto anche le penali e i tempi per un nuovo progetto, risulta che il cantiere attuale, che già doveva essere partito e che i cittadini stanno già pagando, è in assoluto l'ipotesi più economica".
"E' paradossale per un ministro 5 stelle  - dicono Toti e Bucci - sottolineano tra l'altro - che nell'analisi costi benefici si conteggino anche le minori accise incassate dallo Stato per la minore benzina consumata dai veicoli (ovvero diminuirebbero gli introiti derivanti dalle accise). Non c'è che dire, una straordinaria coscienza ambientale per un partito che del 'climate change' ha fatto la sua bandiera. Solo l'arroganza dei grillini può pensare di bloccare un progetto già approvato da tutte le associazioni di categoria, dai sindacati, dagli operatori portuali e frutto di un dibattito pubblico durato quasi 15 anni (per colpa del Pd)".


Raffaella Paita, deputata del Pd:"È davvero incredibile che la persona che grida oggi allo scandalo sulla Gronda sia proprio il viceministro alle Infrastrutture della Lega Rixi, per di più genovese, che in un anno e mezzo al ministero non ha concluso nulla. Già perché se in questo anno non sono partiti cantieri che potevano essere aperti immediatamente, è responsabilità di chi ha avuto ruoli di governo. E se non ricordo male, Rixi è stato per lunghi mesi al governo. Proprio lui avrebbe dovuto controllare che l'analisi costi-benifici del ministero fosse realizzata sul progetto giusto, progetto che da ciò che leggo sulla stampa mi sembra differente da quello che ha avuto le approvazioni tecnico-formali. Ma dal momento che non ha vigilato, il dubbio rimane e per questo manderò una lettera per chiedere gli atti ufficiali. La Gronda è una infrastruttura indispensabile e quello che fin qui è stato fatto, è soltanto merito dell'impegno del governo del centrosinistra col ministro Delrio. Sul nostro lavoro non ci sono macchie. Non so se nascerà un nuovo governo, non so che profilo avrà, ma chiunque potrà far meglio di Rixi e della Lega rispetto agli obiettivi di Genova e della Gronda".

 

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