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10 Aprile 2018

Fimaa: lotta all'abusivismo, local tax e deducibilità Imu per il rilancio

di J.B.

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Rilanciare l’immobiliare all’interno del clima di incertezza politica. È questo il tema cardine sul quale si è incentrata la discussione all’interno del Consiglio Nazionale Fimaa che, nell’auspicare in tempi brevi la formazione di un governo alla guida del Paese, ha formulato tre proposte imprescindibili per il rilancio del settore: continuare il contrasto all'abusivismo e alla concorrenza sleale applicando il principio “nel mercato le regole devono essere rispettate e valere per tutti indistintamente”; riordinare, semplificare e ridurre la tassazione locale, introducendo un’unica imposta comunale sugli immobili – la ‘local tax’ – che includa tutti gli attuali tributi locali che gravano sugli stessi, rendendola totalmente deducibile per gli immobili strumentali delle imprese; incrementare la quota di deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali per le attività legate al turismo.

Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa: “Fimaa spende grandi energie per elevare la professionalità degli operatori, ma la sola formazione potrebbe non essere più sufficiente per soddisfare le necessità dei consumatori, che richiedono servizi sempre più mirati e di eccellenza. Ecco perché come Federazione abbiamo avviato un processo di discussione interna per porre le basi anche su modelli operativi in grado di rispondere adeguatamente alle mutate esigenze del mercato a vantaggio dei consumatori e nel contempo permettere agli stessi operatori immobiliari, merceologici e creditizi d’interagire in quote maggiori di mercato. Il dibattito all’interno della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari è in corso e sta facendo emergere prospettive nuove ed interessanti per servizi di qualità, con l’obiettivo di finalizzare anche norme in grado di disciplinare al meglio l’attività degli operatori. Questo perché l’attenzione verso la tutela delle parti coinvolte nei processi di intermediazione è indispensabile per alimentare il consenso a favore delle categorie che FIMAA-Confcommercio rappresenta. È anche il modo più adeguato per rafforzare l’identità politica degli operatori immobiliari, merceologici e creditizi amplificando la loro voce nel rapporto con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione”.

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