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21 Maggio 2026

FIMAA Milano: domanda residenziale in aumento fuori città

di Red

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Stabilità nella domanda e nei valori del residenziale a Milano città; scenario più dinamico nelle città e nelle province attorno al capoluogo lombardo. È quanto emerge dall'aggiornamento del Sentiment di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza relativo al primo trimestre 2026, con dati elaborati dal Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, che raccolgono l'orientamento degli operatori immobiliari: il 73% da Milano e Città metropolitana, il 22% da Monza Brianza, il 5% dalla provincia di Lodi.

Residenziale: compravendite e prezzi. Nelle compravendite residenziali il 47% degli operatori a Milano città rileva una domanda di acquisto stazionaria, mentre nell'area metropolitana milanese la domanda è in aumento secondo il 62% degli operatori. A Monza città la domanda è stazionaria per il 40% degli operatori, mentre in provincia di Monza Brianza cresce secondo il 53% dei rispondenti. Sia a Lodi città sia in provincia la domanda di acquisto di abitazioni aumenta per la totalità degli operatori interpellati. I prezzi sono stazionari a Milano città per il 51% degli operatori, mentre sono in crescita a Monza (per l'80% degli intermediari) e a Lodi (per tutti gli operatori interpellati).

"Il primo trimestre 2026 ha evidenziato un mercato della domanda di acquisto residenziale stabile per le città di Milano e Monza, più vivace la domanda per la città di Lodi e in tutte e tre le province - commenta Marco Zanardi, consigliere di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza. Questo dato conferma il trend in atto da qualche trimestre di uno spostamento della domanda da Milano città. Diretta conseguenza è la stabilità dei prezzi a Milano città e una tendenza in progressione, seppur lieve, dei listini a Monza, Lodi e nell'area metropolitana milanese".

Abitazioni: le tipologie più richieste. A Milano città l'appartamento più richiesto è il bilocale (secondo il 48% degli operatori immobiliari); nella Città metropolitana milanese e a Monza Brianza e Lodi prevale il trilocale.

Finanziamenti: inasprimento del tasso fisso. Il mutuo, come modalità di finanziamento, viene richiesto nel 47% dei casi. "In alcuni istituti bancari si sono evidenziati leggeri inasprimenti dei tassi fissi a favore del variabile. Si registrano, in generale, minori volumi di mutui erogati sia per il perdurare del momento inflazionistico, sia per la maggiore attenzione in fase di istruttoria nel valutare il rapporto rata/reddito", osserva Zanardi.

Gli sconti. Per abitazioni e uffici gli sconti variano tra il 5% e il 10%. Tra il 10% e il 15% per i negozi e per i capannoni.

Locazioni: diminuzione dei canoni a Milano città, in aumento nella Città metropolitana milanese e a Monza Brianza e Lodi. La domanda di locazione per le abitazioni è diminuita a Milano città secondo il 47% degli operatori, mentre è in crescita nella Città metropolitana di Milano (per il 75% dei rispondenti). Domanda di locazione in aumento a Monza città e provincia (rispettivamente per il 70% e l'80%) e a Lodi e provincia (per la totalità dei rispondenti). I canoni di locazione nel residenziale sono in diminuzione a Milano città (per il 44% dei rispondenti), in aumento in tutte le altre aree considerate. "Le stesse dinamiche riscontrate nel residenziale in vendita si ritrovano anche nel mercato della locazione dove, progressivamente, continua l'avanzata del canone concordato che mette a disposizione più forme contrattuali, oltre a vantaggi fiscali, rispetto al più tradizionale 4+4", spiega Zanardi.

In calo la domanda di locazione di negozi e capannoni a Milano città per il 54% degli operatori e a Monza città per il 57%; stazionaria per il 50% a Lodi città.

"La mancanza di prodotto nuovo sta orientando il mercato su immobili ristrutturati di recente o che necessitano di una ristrutturazione integrale. Questo mercato risente, comunque, dell'incertezza dei costi di ristrutturazione e dei tempi per realizzare il prodotto finito, oltre a non poter beneficiare delle agevolazioni concesse dai mutui green che offrono tassi migliori", aggiunge Zanardi.

Per il prossimo trimestre non sono previste variazioni sensibili in nessun settore. Probabilmente ci sarà stabilità nei valori e nelle dinamiche evidenziati nel primo trimestre considerato fino alla ripresa di settembre/ottobre.

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