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23 Aprile 2026
I leasing immobiliari a Manhattan hanno raggiunto un nuovo record nell'ultimo trimestre del 2013, grazie soprattutto ai contratti stipulati da grandi istituti finanziari, in cerca di un ottimo rapporto tra costi ed efficienza degli uffici.
Nel periodo sono stati firmati contratti per oltre 12,7 milioni di piedi quadrati (1,18 milioni di metri quadrati), più del doppio di quanto fatto nel terzo trimestre 2012.
Il deal di Citigroup, che ha rinnovato il contratto di leasing per uno spazio da 2,6 milioni di piedi quadrati (240mila metri quadrati circa) tra il 338 e il 390 di Greennwich street, in Lower Manhattan, è stato il contratto di maggiori dimensioni dell'anno e ha fatto da traino al comparto per l'intero trimestre.
Anche le seguenti tre operazioni per dimensioni sono localizzate nel distretto finanziario, segno che le grandi società, soprattutto di settore, stanno aprofittando dei prezzi relativamente bassi per tornare nel centro della mela.
Gli operatori specializzati in leasing e affitti di uffici sperano che i grandi deal di fine anno non siano solo un fuoco di paglia.
A New York il comparto uffici si sta ancora riprendendo dall'esplosione della bolla immobiliare nel 2008 che ha contagiato e colpito in pieno proprio il settore finanziario.
Peraltro la fase di controllo e riduzione dei costi da parte delle grandi società finanziarie attuata anche riducendo gli spazi uffici non appare ancora terminata.
Ma rispetto al passato prossimo, la finanza, anche se con minor sfarzo e dispendio di risorse, vuole comunque tornare nel cuore di Manhattan, ed è quindi in cerca di occasioni in centro.
L'evoluzione tecnologica, peraltro, sembra dar loro ragione nella ricerca di spazi più ridotti rispetto a quelli occupati sino a prima della crisi.
Se da un lato il numero piedi quadrati scambiati resta ancora al di sotto del periodo d'oro del 2006-2007, la ricerca da parte delle società di uffici di classe superiore sta comunque restituendo vivacità a un mercato che si prepara all'ennesima evoluzione-rivoluzione, in cui la tecnologia e le comunicazioni, nell'immobiliare, avranno anche il compito di favorire il contenimento dei costi.
Una conferma a questo nuovo trend arriva dai numeri: nonostante i deal da record dell'ultimo trimestre 2013, il tasso di disponibilità degli uffici a Manhattan, che calcola gli uffici per cui i contratti d'affitto sono in scadenza nel giro di un anno, è rimasto invariato rispetto a un anno prima al 12,2%.
Lo stesso tasso aveva raggiunto un valore del 13,8% a metà 2009.
L'affitto richiesto è in media di 63,04 dollari al piede quadrato all'anno (circa 509 euro al metro quadrato all'anno), il 10,6% in più di quanto richiesto a fine 2012.
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