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27 Aprile 2026
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Ripensare il Piano di gestione del territorio a Bergamo, riducendo le volumetrie e l’edilizia convenzionata in vendita. È quanto chiede ai candidati che corrono per la poltrona di primo cittadino della città orobica la sezione locale della Fiaip, la federazione italiana agenti immobiliari professionali, in vista delle elezioni comunali e della prossima revisione del Pgt, prevista per il 2015.
“Chiediamo a tutti i candidati sindaci e ai partiti che li sostengono un impegno preciso a ridurre l'edilizia convenzionata in vendita a Bergamo, che non deve superare il 10-15% del fabbisogno abitativo”, fa sapere Giuliano Olivati, presidente di Fiaip Bergamo, presentando un documento di commento alla situazione urbanistica del Comune.
“Forse i politici tanto indaffarati a racimolare voti si sono scordati che il mattone e il suo indotto rappresentano almeno il 30% del Pil di Bergamo e provincia? – si chiede Olivati -. Farebbero bene a non danneggiare il mercato immobiliare più di quanto non abbiano fatto finora. Altrimenti – conclude – non si lamenti il sindaco che uscirà dalle urne se una delle prime emergenze che dovrà affrontare sarà quella dei lavoratori del comparto edilizio e immobiliare, che rischiano o hanno perso il posto di lavoro anche per colpa delle scelte urbanistiche sbagliate del Comune di Bergamo".
Il riferimento del presidente degli agenti immobiliari è al Pgt approvato nel 2009, sul quale Fiaip aveva espresso forti perplessità."Ora che i buoi sono scappati dalla stalla e gli obbrobri urbanistici sono stati autorizzati e realizzati, in campagna elettorale tutti i candidati sindaci di Bergamo e le rispettive forze politiche scoprono lo stop al consumo di suolo e il taglio alle volumetrie del Pgt", dichiara Olivati.
"Peccato - prosegue- che nel 2009 avessimo messo in guardia la politica, tutti i politici di tutti i colori, che il Pgt che stava per essere approvato ci avrebbe condotti in un vicolo cieco, cosa puntualmente verificatasi”.
Nel dettaglio, il presidente di Fiaip sottolinea: “Oltre agli errori su altezze e volumetrie avevamo denunciato un eccesso di edilizia convenzionata in vendita, pari al 40% del fabbisogno abitativo. Questa overdose di edilizia convenzionata, passata pari pari dalla precedente giunta di centrosinistra a quella attuale di centrodestra, ha definitivamente messo al tappeto un mercato già in crisi, danneggiando la vendita sia delle case usate che di quelle nuove in edilizia libera, e facendo grippare il volano della permuta. Ora ci aspettiamo che le forze politiche non si limitino a lodarci per quanto fummo lungimiranti nel 2009, come hanno fatto i candidati sindaci nell'incontro su elezioni e urbanistica organizzato nella nostra sede a fine aprile”.
“Chiediamo a tutti i candidati sindaci e ai partiti che li sostengono un impegno preciso a ridurre l'edilizia convenzionata in vendita a Bergamo, che non deve superare il 10-15% del fabbisogno abitativo”, fa sapere Giuliano Olivati, presidente di Fiaip Bergamo, presentando un documento di commento alla situazione urbanistica del Comune.
“Forse i politici tanto indaffarati a racimolare voti si sono scordati che il mattone e il suo indotto rappresentano almeno il 30% del Pil di Bergamo e provincia? – si chiede Olivati -. Farebbero bene a non danneggiare il mercato immobiliare più di quanto non abbiano fatto finora. Altrimenti – conclude – non si lamenti il sindaco che uscirà dalle urne se una delle prime emergenze che dovrà affrontare sarà quella dei lavoratori del comparto edilizio e immobiliare, che rischiano o hanno perso il posto di lavoro anche per colpa delle scelte urbanistiche sbagliate del Comune di Bergamo".
Il riferimento del presidente degli agenti immobiliari è al Pgt approvato nel 2009, sul quale Fiaip aveva espresso forti perplessità."Ora che i buoi sono scappati dalla stalla e gli obbrobri urbanistici sono stati autorizzati e realizzati, in campagna elettorale tutti i candidati sindaci di Bergamo e le rispettive forze politiche scoprono lo stop al consumo di suolo e il taglio alle volumetrie del Pgt", dichiara Olivati.
"Peccato - prosegue- che nel 2009 avessimo messo in guardia la politica, tutti i politici di tutti i colori, che il Pgt che stava per essere approvato ci avrebbe condotti in un vicolo cieco, cosa puntualmente verificatasi”.
Nel dettaglio, il presidente di Fiaip sottolinea: “Oltre agli errori su altezze e volumetrie avevamo denunciato un eccesso di edilizia convenzionata in vendita, pari al 40% del fabbisogno abitativo. Questa overdose di edilizia convenzionata, passata pari pari dalla precedente giunta di centrosinistra a quella attuale di centrodestra, ha definitivamente messo al tappeto un mercato già in crisi, danneggiando la vendita sia delle case usate che di quelle nuove in edilizia libera, e facendo grippare il volano della permuta. Ora ci aspettiamo che le forze politiche non si limitino a lodarci per quanto fummo lungimiranti nel 2009, come hanno fatto i candidati sindaci nell'incontro su elezioni e urbanistica organizzato nella nostra sede a fine aprile”.
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Red
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