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27 Aprile 2012

Bankitalia: ''no rischio bolla immobiliare, ma compravendite ancora in calo''

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La Banca d'Italia, nell'ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria, sottolinea come nei primi nove mesi del 2011 la ricchezza netta delle famiglie sia diminuita, a causa della diminuzione dei valori delle attività finanziarie, mentre quella reale è rimasta stabile.

I debiti finanziari - si legge nel rapporto - rimangono bassi nel confronto dei principali Paesi, mentre non si profilano rischi di bolla immobiliare con una sostanziale stabilità dei prezzi del mercato anche se il numero di compravendite continua a scendere.

A limitare la vulnerabilità finanziaria delle famiglie concorre poi il basso livello dei tassi di interesse sui mutui in essere.

Nel 2011 i costi per i pagamenti dei debiti sono rimasti "stabili all'11% del debito disponibile" mentre per il 2012 si profila "un lieve aumento" visto il calo del reddito e una leggera risalita dei tassi.

Per i prossimi mesi l'autorità centrale individua nella "debole dinamica dei redditi (legata al quadro congiunturale)" i rischi per le famiglie che potrebbero acuire le difficoltà di rimborso dei prestiti.


 

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