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16 Febbraio 2026

Alberghiero Italia: +19% investimenti nel 2025, tocca 2,5mld

di red

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Non si fermano gli investimenti nel settore alberghiero italiano, sempre più concentrati nel lusso e in località selezionate. Nel 2025 hanno superato i 2,5mld di euro con una crescita del 19% rispetto all'anno precedente secondo EY. Un valore del 35% superiore alla media dell'ultimo decennio che segna il livello più elevato dall'inizio degli anni 2020. A correre Roma che si conferma la destinazione più ambita del 2025 con 630mln di euro, che pesano per un quarto del totale, seguita da Milano (16%) e Venezia (10%). Un podio che concentra in tre città la metà degli investimenti. Parallelamente, il comparto resort si è attestato a 822mln di euro, equivalenti al 33% del totale, con una forte concentrazione in destinazioni di prestigio come Capri, il Lago di Como e Forte dei Marmi.

Il mercato continua ad attirare capitale internazionale: nel 2025 gli investitori stranieri hanno rappresentato il 53% dei volumi complessivi, confermando un interesse di player europei e statunitensi. Un trend che si conferma per il 2026: una maggiore prevedibilità delle condizioni di finanziamento, la disponibilità di capitale orientato a progetti di conversione e miglioramento nell'ambito ESG e i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina come catalizzatore contribuiranno, nelle previsioni, a sostenere ulteriormente la crescita con l'interesse ancora elevato per asset prime, luxury e conversion-ready nelle principali città e nelle destinazioni leisure di fascia alta.

“Nel 2025 le operazioni a profilo value-add hanno rappresentato il 62% del totale, in aumento rispetto al 51% del 2024 e pari a un +72% rispetto alla media dell'ultimo decennio - spiega Fabio Braidotti, Head of Hospitality di EY in Italia. Un dato che riflette l'interesse da parte degli investitori verso lo sviluppo, la conversione e il riposizionamento dello stock alberghiero esistente. Guardando al 2026, ci aspettiamo un ulteriore incremento dell’attività di investimento, con il contributo sia di operatori italiani sia internazionali, in un mercato che continua a offrire opportunità diversificate e coerenti con una prospettiva di medio-lungo periodo”.

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