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9 Gennaio 2019

Aedes Siiq, dopo scissione e quotazione punta a crescere

di G.I.

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"Abbiamo scelto di procedere con lo scorporo di Aedes per isolare il Dna di una nuova Siiq, creare e conservare valore per gli azionisti, concentrando in Restart le attività non immobiliari e di trading. Nasce una nuova Aedes Siiq che punta a crescere e ha una nuova missione, ma con un marchio che ha 115 anni di storia". Lo ha detto l'amministratore delegato di Aedes Siiq Giuseppe Roveda, durante la cerimonia per la quotazione della nuova Aedes Siiq, a Piazza Affari dal 28 dicembre.

Aedes Siiq Spa (la ex Sedea) è nata dalla scissione in due parti di Aedes Siiq (Sedea, poi ribattezzata Aedes Siiq Spa e in cui erano confluite le attività immobiliari core, e Restart, anch'essa quotata, che raccoglie le attività di trading e opportunistiche).

Il titolo di Aedes, dopo il calo del 28 dicembre, ha puntato verso l'alto: dopo il +14% di ieri, oggi segna un ulteriore aumento del 6,7% e balza più del 26% dal 28 dicembre. Le azioni, che alla chiusura del 28 dicembre valevano 1,1488 euro ognuna, passano oggi di mano a 1,548 euro, riavvicinandosi al massimo di 1,219 euro toccato il 4 gennaio.

Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana: "Festeggiamo la ripartenza di una nuova società, che nasce dalla scissione. E' curioso che abbiamo chiuso il 2018 con la quotazione di una società immobiliare, Aedes Siiq, e abbiamo riaperto l'anno con una quotazione immobiliare, Covivio, non era mai successo e speriamo sia di buon auspicio per il settore. C'è bisogno di una ripresa dell'immobiliare, perchè è uno dei settori che trainano l'economia italiana. La scissione di Aedes è stata un'operazione complessa, è riuscita bene e il titolo sta andando bene".

Roveda ha ricordato che 'il piano industriale al 2023 presenta profili di rischio rilevanti legati alla crescita, ma anche grandi opportunità, anche tramite investimenti e l'acquisizione totalitaria di attività detenute da partecipazioni in società al momento controllate, quindi nel perimetro del gruppo, quindi si tratta in gran parte di investimenti già individuati, conosciuti e pianificati, per circa 300 milioni di euro. E' attesa anche l'acquisizione di circa 180 milioni di euro di immobili a reddito non ancora individuati". L'amministratore delegato ha spiegato che il gruppo attende "una crescita della marginalità e dei ricavi" e ritiene "che il capitale umano sia sostanzialmente adeguato e possa affrontare le sfide presenti nel piano industriale". Guardando avanti, la società punta a crescere e non teme molto le turbolenze di mercato: "Siamo una società piccola, con 290 milioni di euro di patrimonio netto e un Gav immobiliare consolidato di circa 438 milioni, e puntiamo a crescere. Sul mercato siamo in scia dei finanziari, i titoli di società piccole sono segnati da volatilità, ma l'operazione ci aiuterà", ha aggiunto Roveda.

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