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30 Gennaio 2014

Uffici, logistica, retail: la richiesta di spazi c'è, ma i canoni scendono ancora

di Redazione

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Preferiscono l’open space, il desk sharing e le tecnologie più avanzate che permettono di sfruttare in modo diverso gli spazi di lavoro.

Accanto a questi elementi, le grandi aziende in cerca di spazi ad uso ufficio continuano a concentrarsi su immobili di grado A, sull'efficienza di spazi e consumi e, naturalmente, sulla location.

“La grande richiesta di spazi di nuova concezione - spiega Yannis De Francesco, head of office agency Milano di Jones Lang LaSalle - pone un problema non indifferente.

Senza nuovi sviluppi, a breve, forse in concomitanza con la reale ripresa economica, il mercato degli uffici di Milano rimarrà senza adeguata offerta di prodotto di qualità.

Per contro vedremo aumentare il tasso di vacancy degli immobili di qualità inferiore, con una conseguente pressione al ribasso sui canoni”.

Nel 2013 – fanno sapere da JLL – nel capoluogo lombardo sono stati assorbiti circa 224mila mq di spazi ad uso ufficio, grazie soprattutto ad un aumento della dimensione media transata e con l'ultimo trimestre che ha chiuso l'anno in cui si sono concentrate le cinque operazioni più grandi.

Invece per quanto riguarda il canone prime, questo è passato dai 460 euro al mq anno del terzo trimestre 2013 ai 450 euro al mq anno di fine anno, soprattutto del limitato dinamismo nel centro storico nel corso del 2013. 


A Roma, invece, sono stati assorbiti poco meno di 170mila mq di spazi ad uso ufficio, il triplo rispetto all’anno precedente.

Il risultato è legato sia alle grosse transazioni sulla nuova sede di Bnl gruppo Bnp Paribas a Tiburtina e la nuova sede della provincia a Europarco, per un circa 65mila mq, sia da un aumento dell’attività di locazione, con un numero di transazioni in aumento.

Luca Di Nisio, head of Rome Office, ha aggiunto “Anche il mercato romano fa registrare un crescente appetito per immobili di qualità, con metà delle transazioni su immobili di grado A e B: i tenant continuano a preferire soluzioni che combinano qualità e sostenibilità dei canoni”. Stabili nella Capitale i canoni prime, a 400 euro al mq l'anno.


Passando dagli uffici alla logistica, i risultati di fine 2013 riflettono in maniera più netta rispetto al 2012 il rallentamento dell’economia italiana.

L’assorbimento di spazi si è assestato a quota 500mila mq (-35% rispetto all’anno precedente).

Il quarto trimestre dell’anno ha contribuito significativamente al risultato, con un totale di mq assorbiti di poco inferiore ai 200mila mq, anche qui come per gli uffici la crescita è legata sia del numero di transazioni che del volume medio transato.


Il perdurare del trend positivo registrato nel Q4 fa sperare in un miglioramento, seppur in antitesi rispetto ad un outlook macroeconomico che rimane debole” racconta Roberto Piterà, head of logistics and industrial group di Jll. Tornano a scendere i canoni prime.

A Milano da 48 euro al mq anno nel Q3 si è passati a 46 euro al mq anno dell’ultimo trimestre, nonostante la scarsità di superfici consistenti e di qualità in alcune location strategiche”.


Nell'ultima settore real estate messo sotto la lente – quello del retail – da segnalare il trend positivo sui canoni prime dei centri commerciali che riflette la predilezione per i centri prime da parte dei retailer, che cercano così di proteggersi dalla generale contrazione dei consumi.

Nei centri secondari, per contro, si assiste ad un ribasso dei canoni, soprattutto in location particolarmente deboli.

Commenta così Simone Burasanis, head of retail agency: “Ci sono diversi operatori internazionali che stanno ancora alla finestra per capire quale sia il momento migliore per entrare nel nostro mercato. Questi operatori sono interessati solo a prime location e non trovano opportunità nelle high street milanesi e romane o nei centri commerciali prime.

I progetti per la realizzazione di nuovi centri di rilevanza regionale si stanno spostando avanti nel tempo (sono quasi tutti concentrati nel nuovo triennio) rendendo ora poco appetibile il mercato interno per la mancanza di adeguate e moderne strutture commerciali.

Cresce l’interesse per i parchi commerciali di 
qualità medio-alta in buone location da parte di retailer che sono alla ricerca di spazi di qualità medio-alta in buone location da parte di retailer che sono alla ricerca di spazi a canoni più sostenibili”.

 

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