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14 Aprile 2026
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Sotto inchiesta in Francia il patrimonio immobiliare della famiglia Assad.
Sotto la lente degli inquirenti francesi è finito Rifaat al-Assad, zio dell’attuale presidente siriano Bashar, recentemente intervistato da RaiNews24.
Dal 1983 Rifaat, caduto in disgrazia in patria dopo un tentativo di colpo di Stato, vive nel lusso a Parigi, dove dispone di un consistente patrimonio immobiliare.
Un anno fa Rifaat, secondo quanto rivela il quotidiano Libération, aveva messo in vendita il suo palazzo nella centralissima avenue Foch: 3600 mq su sette piani.
Inizialmente l'immobile era stato messo sul mercato al prezzo di 100 milioni di euro, ma nessun compratore si era fatto avanti: a giugno il proprietario aveva quindi deciso di ribassare il prezzo del 30% (a 70 milioni di euro), e secondo fonti di stampa un investitore russo, di cui non si conosce l'identità, aveva manifestato interesse.
La transazione, però, non è andata a buon fine e l’immobile è rimasto di proprietà di Rifaat.
Due giorni fa la Procura di Parigi ha annunciato l’apertura di un’inchiesta preliminare sul patrimonio dello zio del presidente siriano: la decisione fa seguito a un esposto presentato dalle Ong Sherpa e Transparency International a proposito di alcune proprietà immobiliari di origine dubbia.
Rifaat al-Assad ha preso posizione pubblicamente contro il nipote, invitandolo a porre fine al bagno di sangue in Siria; e il suo nome non figura nella lista di maggiorenti siriani per i quali Unione europea, Stati Uniti e Canada hanno chiesto il sequestro dei beni.
Ma la situazione in Siria è così grave che, nota il quotidiano francese, non si può allentare la vigilanza sul clan Assad e sull’origine delle ricchezze dei suoi membri, che si trovino o meno al potere.
Sotto la lente degli inquirenti francesi è finito Rifaat al-Assad, zio dell’attuale presidente siriano Bashar, recentemente intervistato da RaiNews24.
Dal 1983 Rifaat, caduto in disgrazia in patria dopo un tentativo di colpo di Stato, vive nel lusso a Parigi, dove dispone di un consistente patrimonio immobiliare.
Un anno fa Rifaat, secondo quanto rivela il quotidiano Libération, aveva messo in vendita il suo palazzo nella centralissima avenue Foch: 3600 mq su sette piani.
Inizialmente l'immobile era stato messo sul mercato al prezzo di 100 milioni di euro, ma nessun compratore si era fatto avanti: a giugno il proprietario aveva quindi deciso di ribassare il prezzo del 30% (a 70 milioni di euro), e secondo fonti di stampa un investitore russo, di cui non si conosce l'identità, aveva manifestato interesse.
La transazione, però, non è andata a buon fine e l’immobile è rimasto di proprietà di Rifaat.
Due giorni fa la Procura di Parigi ha annunciato l’apertura di un’inchiesta preliminare sul patrimonio dello zio del presidente siriano: la decisione fa seguito a un esposto presentato dalle Ong Sherpa e Transparency International a proposito di alcune proprietà immobiliari di origine dubbia.
Rifaat al-Assad ha preso posizione pubblicamente contro il nipote, invitandolo a porre fine al bagno di sangue in Siria; e il suo nome non figura nella lista di maggiorenti siriani per i quali Unione europea, Stati Uniti e Canada hanno chiesto il sequestro dei beni.
Ma la situazione in Siria è così grave che, nota il quotidiano francese, non si può allentare la vigilanza sul clan Assad e sull’origine delle ricchezze dei suoi membri, che si trovino o meno al potere.
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