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14 Aprile 2026
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Giunge al capolinea il progetto per il rinnovamento e l'ampliamento della Gare du Nord di Parigi.
Le ferrovie francesi (Sncf) hanno deciso di mettere fine al contratto di concessione della stazione concluso nel 2019 con Ceetrus. Alla base della decisione, si legge su Italia Oggi, c'è innanzitutto il costo globale del progetto, in continuo aumento. Dai 600 milioni annunciati nel 2018, il costo era arrivato a 900 milioni nel 2020. Negli ultimi tempi si parlava di almeno 1,5 miliardi. La fattura per il solo centro commerciale è passata da 380 a circa 750 milioni.
La più grande stazione d'Europa, inoltre, avrebbe dovuto essere operativa per la Coppa del mondo di rugby del 2023 e per i Giochi olimpici del 2024. La fine dei lavori, invece, non era prevista prima del 2026.
Le ferrovie francesi, liquidato il partner, dovranno ora preparare un progetto molto più ridimensionato (50 milioni di euro). All'ordine del giorno, la realizzazione di alcuni lavori per rispondere alle sfide del 2023 e 2024: installare nuove scale mobili, migliorare la segnaletica, rivedere l'accesso dei taxi, aumentare il numero dei parcheggi per le biciclette. L'ampliamento della stazione dovrà attendere.
Per il nuovo progetto, la Sncf ha annunciano di voler lavorare con tutti gli attori pubblici interessati. Prima, però, le ferrovie francesi contano di portare Ceetrus davanti al tribunale amministrativo con l’accusa di mancanza nell’adempimento del contratto.
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