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26 Settembre 2013

Logistica italiana: nel I sem 2013 calo del 55%

di Redazione

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La logistica italiana è in sofferenza e a rilevarlo sono alcuni dati pubblicati da Jones Lang LaSalle relativi al primo semestre 2013.

 

Nel periodo l’assorbimento di spazi è stato pari a 205.000 metri quadrati, cifra in calo del 55% rispetto al primo semestre del 2012.

 

E anche nel secondo trimestre 2013 si registra una frenata nell'assorbimento rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

 

Si tratta della flessione maggiore degli ultimi cinque anni.

 

In testa restano Milano e Roma, dove si dirige la maggioranza degli operatori, anche se è Milano a prevalere per metri quadrati locati.

 

Escluse però le prime location di Milano, Roma, Bologna e Veneto, non è stata chiusa nessuna transazione di dimensioni rilevanti.

 

Il mercato continua a soffrire anche a causa della debole domanda internazionale, che lascia quindi il posto quasi unicamente ai player nazionali e locali” commenta Roberto Piterà, head of Logistics Group di Jones Lang LaSalle.

 

Nel primo semestre di quest’anno – prosegue - le unità preferite sono state quelle tra i 5.000 e i 19.000 mq, mentre l’anno scorso nello stesso periodo abbiamo assistito a transazioni anche superiori ai 20.000 mq.

 

I tenant hanno scelto di espandersi favorendo le aree in cui erano già presenti, oppure in location strategiche per la vicinanza a utenti finali.

 

Il resto dell’anno sarà importante per determinare se le deboli performance del mercato a cui abbiamo assistito nella prima parte dell’anno sono solo temporanee”.

 

E nonostante l'estate abbia mostrati qualche segnale incoraggiante, “dubitiamo che la ripresa possa avere effetti positivi entro la fine di quest’anno” sostiene Piterà.

 

Il sentiment è decisamente più ottimista, sia sul lato lease sia sul lato investment, per il 2014” aggiunge.

 

Un'altra novità del 2013 riguarda la suddivisione delle operazioni: se durante lo scorso anno la maggioranza di queste era diretta a immobili di grado A, quest’anno l’attività si è spalmata in misura abbastanza bilanciata tra immobili di alta e media qualità.

 

Come sottolinea la nota di JLL, ciò è dovuto al rallentamento degli sviluppi e alla conseguente mancanza di prodotto di qualità nei mercati primari.

 

La limitata attività di sviluppo di nuovi immobili sta sostenendo la stabilità dei canoni sia prime che secondari.

 

Tuttavia, il momento di mercato è favorevole ai tenant, per cui crescono gli incentivi concessi e le location secondarie stanno affrontando una pressione crescente sui canoni” spiega Piterà.

 

Si delinea così un nuovo fenomeno “che possiamo definire di 'hidden vacancy', cioè la presenza sul mercato di spazi che nominalmente sono occupati da 3PL ma che in realtà sono vuoti e disponibili a valori molto competitivi e con condizioni molto vantaggiose” chiarisce.

 

Ne monitoreremo l’evolversi – conclude - nel prossimo futuro.”

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