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27 Aprile 2026
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Nel corso dei prossimi cinque anni i retailer europei richiederanno fino a 25 milioni di mq di ulteriori spazi da destinare alla logistica – si legge in un report A new logistics real estate landscape di Jones Lang LaSalle - .
Ciò equivale a cinque milioni di mq di spazi logistici all'anno nei prossimi cinque anni, sufficienti per coprire più che abbondantemente l'intera superficie del Central Park di New York”.
“La richiesta – precisa JLL - è alimentata sia dalla necessità di servire i punti vendita esistenti sia in modo crescente da una rivoluzione in corso nel settore retail, causata dallo sviluppo dei negozi virtuali su Internet e che sta trasformando i sistemi di distribuzione delle merci ai clienti.
Con le previsioni di un raddoppio dei volumi di vendita online nella prima metà di questo decennio, l'e-tailing (electronic retailing) sta creando nuove richieste di spazi da adibire a magazzini, inclusi i mega centri di oltre 100mila mq, i centri di distribuzione specialistica e i più piccoli magazzini di approvvigionamento locale”.
Nel suo report si specifica anche che “circa tre milioni d mq di spazi da adibire alla logistica specializzata saranno richiesti per i centri di e- fulfilment dedicati, considerando solo la richiesta relativa al settore online.
Ulteriori 22 milioni di mq saranno necessari per l'approvvigionamento dei punti vendita, sebbene i retailer stiano passando in modo crescente ad un'offerta completamente integrata "omni-canale", in cui i clienti possono acquistare in negozio, online o tramite cellulare e ricevere la consegna dei prodotti acquistati direttamente a casa oppure ritirare i prodotti in negozio o presso i centri di distribuzione dedicati.
Si prevede che entro il 2016 in Europa il volume delle vendite online superi il 10% del totale delle vendite.
Alla luce di questa previsione, il modo il cui le merci vengono distribuite e consegnate dai retailer sta evolvendo sulla spinta dei seguenti trend: aumento della domanda di mega centri di e-fulfilment unito alla richiesta crescente di piattaforme di distribuzione dei colli (parcel hub) per la gestione delle consegne; aumento dell'impiego di robot per il prelievo dei prodotti nei magazzini, normalmente affiancati al personale esistente e non in sostituzione dello stesso; aumento dell'utilizzo di "dark store" per soddisfare gli ordini di prodotti alimentari online”.
"Sebbene il retailing tradizionale stia ancora alimentando la domanda di infrastrutture per il retail – ha commentato Paul Betts, head of Emea logistics & industrial di Jones Lang LaSalle - la crescita del settore online sta cambiando in modo sostanziale le dimensioni e la forma dei centri di distribuzione, nonché il luogo in cui vengono installati.
Numerosi retailer hanno superato le reali capacità della loro infrastruttura di distribuzione esistente e devono sviluppare migliori modelli di logistica per rispondere alla crescita del retailing multicanale. Le loro strategie dipenderanno dalla tipologia di prodotti, dal volume di vendite tramite Internet gestito e dalla velocità con cui le vendite online stanno crescendo.
Prevediamo una domanda di mega centri di e-fulfilment da oltre 100mila metri quadrati, come i 128mila mq di edifici del retailer online Zalando a Erfurt, in Germania.
Questi mega centri saranno in genere costruiti per soddisfare infrastrutture che richiedono significativi lotti di terreno e un buon accesso ad ampie fonti di approvvigionamento di manodopera a causa della forte richiesta di personale.
Prevediamo inoltre un incremento nell'uso di robot, i quali in alcuni casi sono stati in grado di migliorare l'efficienza di prelievo dei prodotti per la preparazione degli ordini nei magazzini fino al 500%”.
“Anche l’Italia – ha aggiunto Roberto Piterà, head of logistics & industrial group JLLaSalle - ha recentemente vissuto gli effetti di questo trend, con l’insediamento sia in maniera diretta (prima fase del Fulfilment Centre Amazon a Castel San Giovanni, circa 60mila mq) che indiretta (attraverso l’utilizzo di 3PL specializzati, per circa 60mila mq distribuiti su tre differenti fulfilment centre) dei principali operatori dell’e-commerce.
Questi numeri rappresentano, a nostro avviso, solo l’inizio in un Paese nel quale la percentuale degli acquisti on line è ancora al di sotto delle medie europee e che quindi lascia presagire un importante margine di crescita”.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide
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