Ultime notizie

28 Marzo 2014

Le svalutazioni immobiliari pesano sui conti in rosso di Carige

di Redazione

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

Banca Carige archivia il 2013 con perdite per 1.761,7 milioni di euro. L'utile della gestione ordinaria è stato negativo per 593 milioni (anche per effetto di rettifiche nette sui crediti per 1.090,8 milioni, di cui 1.063,4 per cassa.

Quasi azzerato il valore degli avviamenti, con una svalutazione - pari al 94% del valore iscritto - per 1.673,0 milioni.

Al comparto assicurativo sono legate rettifiche complessive per 185 milioni, imputabili prevalentemente alla svalutazione del patrimonio degli immobili (per 131,3 milioni), agli accantonamenti a riserve sinistri e alla svalutazione crediti (per complessivi 39,0 milioni).

In positivo hanno contribuito poste non ricorrenti, come la plusvalenza derivante dalla cessione della Sgr del gruppo (92,9 milioni) e agli effetti della contabilizzazione delle nuove quote partecipative detenute in Banca d'Italia per circa 300 milioni.

Rallentate anche le masse intermediate riferite alla clientela retail (-4,6% gli impieghi lordi, da 25,3 miliardi a 24,2 miliardi e -3,1% la raccolta diretta, da 20,8 miliardi a 20,1 miliardi) e sull'andamento della gestione ordinaria (-15,9% il margine di interesse e -7% le commissioni nette, inclusa la CIV - commissione di istruttoria veloce).

Il controllo gestionale ha consentito di ridurre i costi operativi del 2% (al netto delle componenti non ricorrenti rappresentate principalmente dalla svalutazione degli immobili assicurativi.

In crescita il risparmio gestito (+4,9%, da 10 miliardi del 2012 a 10,5 miliardi del 2013) grazie alla ripresa della sottoscrizione di fondi comuni e alla crescita del 34,0% del collocamento di prodotti bancario- assicurativi. 

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470