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30 Luglio 2019

Ivass, in Italia scarsa copertura assicurativa immobili contro calamità

di G.I.

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Una cooperazione, da attuarsi in varie modalità, fra pubblico e privato per aumentare la scarsa copertura assicurativa degli immobili contro le calamità naturali come terremoti e alluvioni, molto frequenti in Italia.
   

E' quanto si legge in uno studio dell'Ivass pubblicato sul sito dell'istituto di vigilanza delle assicurazioni secondo cui, oltretutto, una serie di misure in tal senso non avrebbe vincoli dalle autorità europee che hanno già espresso la possibilità di norme nazionali.

Nello studio l'Ivass ricorda come "un'estensione della protezione assicurativa delle abitazioni italiane contro i rischi naturali diminuirebbe i problemi del bilancio dello stato, continuamente esposto al rischio di spese non previste per interventi ex-post di soccorso alle popolazioni colpite da calamità". Attualmente le coperture contro le catastrofi naturali sul patrimonio abitativo italiano riguardano solo 836 mila abitazioni, pari al 2,4% del totale, con una diffusione scarsamente correlata al rischio". La quota di abitazioni protette è più elevata nel Nord ovest rispetto a quella del Nord est e del Centro ed è molto più bassa nel Sud e isole.

Per questo l'Ivass propone, sulla base delle esperienze di altri paesi, di una cooperazione in cui si affida al pubblico la gestione emergenziale e gli interventi sulle infrastrutture e al secondo il finanziamento dei ripristini dell'edilizia privata.

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