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22 Settembre 2012

Ionta (First): ''Per chi compra casa all'estero sta arrivando il momento della Spagna''

di Cristina Giua

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Sempre più italiani comprano casa fuori dai confini nazionali: un trend che si sta consolidando sopratutto sul piano dell'acquisto da investimento.

Monitorimmobiliare.it parla delle dinamiche di questo particolare segmento di mercato con Federico Maria Ionta, amministratore delegato di First-the real estate.


D: È cambiato l'identikit dell'acquirente italiano che cerca casa all'estero?
Ionta: sì è cambiato, la clientela si è allargata.

Fino al 2007 circa era esclusivamente una clientela abbiente, di fascia medio-alta, che comprava fuori dai confini italiani per investire in maniera diversificata il proprio patrimonio, ma anche perché desiderava un casa da usare direttamente.

Oggi è diverso, ad affacciarsi su questo mercato c'è anche chi ha ha a disposizione un budget di spesa contenuto (si parte ad esempio da cifre sui 150mila euro) ed è in cerca solo di un investimento che garantisca un buon ritorno.


D: Quindi c'è stato un aumento delle richieste?
Ionta: Da novembre dell'anno scorso la domanda è via via aumentata, spinta dall'incertezza della situazione italiana in generale, dalla fiscalità che si è fatta più pesante sulle proprietà nel nostro Paese e del rischio crollo dei valori immobiliari.

Sono compratori che non chiedono mutui, pagano tutto con liquidità che hanno da parte, spesso hanno venduto o stanno vendendo un immobile in Italia e con ricavato comprano all'estero.


D: Quali sono le mete preferite nei mercati dove siete presenti?
Ionta: Negli Stati Uniti senz'altro Miami è preferita a New York perché i prezzi delle abitazioni a New York sono molto più alti che a Miami. I prodotti sono sempre gli stessi: appartamenti da 40-90 mq a Miami Beach.

La fascia di compratori più abbienti con un investimento da 900mila dollari circa porta a casa 4 unità immobiliari che messi in affitto danno rendimenti del 7% l'anno ante-imposta, chi ha budget più contenuti si ferma a una o due unità.


D: Oltre che negli Stati Uniti, siete presenti anche a Panama.
Ionta: Sì, ma il mercato di Miami è così interessante in questo momento dal punto di vista dei prezzi e dell'offerta che sta sfavorendo Panama, dove le richieste sono in calo.

D: Quali altri Paesi sono adatti per un investimento nel residenziale?
Ionta: Come società stiamo facendo acquisizioni in Spagna, a Barcellona e in Costa Brava, con lo stessa formula di Miami: compare immobili di pregio in location prime da trasformare in boutique residence.

Studiamo il mercato spagnolo da sette anni e questo è il momento giusto, perché fra 8-12 mesi siamo convinti che la discesa dei prezzi si fermerà.

Per la Grecia invece è ancora presto, ci vorrà più tempo perché il mercato sia pronto, ma in prospettiva teniamo d'occhio le isole più gettonate dal punto di vista turistico e che siano anche ben collegate: il criterio della raggiungibilità soprattutto in questo caso è fondamentale.

Fuori dall'Europa abbiamo fatto uno studio Paese sul Vietnam: ha tutti i requisiti adatti, ma manca un assetto normativo che consenta di comprare casa dall'estero: la situazione è in evoluzione, ma è difficile dire in che tempi si sbloccherà.