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5 Maggio 2017

FIMAA: su locazioni brevi bisogna contrastare abusivismo

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FIMAA, aderente a Confcommercio, in rappresentanza della categoria degli Agenti immobiliari, sostiene il Governo nel suo intento di fare chiarezza nel campo delle locazioni brevi, ma rileva come il rispetto delle leggi vigenti non possa avere come riferimento unicamente l’evasione fiscale; impone di porre attenzione, e contrastare, anche il fenomeno dell’abusivismo.

Il decreto legge n. 50/2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24.4.2017, ai commi 4, 5 e 7 dell’articolo 4 cita “i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line”; tali norme si riferiscono quindi ai soggetti che non si limitano alla semplice pubblicazione di annunci, ma che, anche per via telematica, svolgono attività finalizzata alla conclusione di contratti tra le parti messe in contatto, e quindi un’attività di intermediazione immobiliare.

Tale attività viene però svolta abusivamente perché nessuno di tali soggetti possiede i requisiti previsti per legge (ex legge n. 39/1989) per svolgere l’attività in questione.

Secondo FIMAA i portali che offrono servizi di intermediazione immobiliare se non hanno i requisiti per legge per svolgere tale attività dovrebbero essere chiusi, per esercizio abusivo dell’attività, anziché venire legittimati in qualità di sostituti d'imposta, pur di incassare i legittimi oneri fiscali.

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