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12 Luglio 2021

Fimaa, Assomea, Assoprofessional, Ama: Mediatori creditizi a rischio estinzione

di E.I.

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La Commissione bilancio della Camera ha approvato un emendamento che, in caso di estinzione anticipata del finanziamento, consente alla banca o all’intermediario finanziario il diritto di chiedere in regresso le provvigioni che erano state corrisposte al mediatore creditizio intervenuto in quella pratica di finanziamento.

Superata l’aula della Camera, il testo passerà in Senato per l’approvazione finale entro il 24 luglio. Il nuovo dettato normativo, secondo Fimaa, Assomea, Assoprofessional e Ama, colpirà l’intero comparto della mediazione creditizia, rischiando la sua scomparsa dal mercato.

Le associazioni rappresentative del comparto dei mediatori creditizi auspicano che l’emendamento non trovi conferma in Senato e che si possa avviare un tavolo di confronto tra tutti i soggetti coinvolti al fine di dare corretta applicazione alle disposizioni normative attualmente vigenti e ai principi sottesi alla nota sentenza Lexitor.

Angelo Spiezia coordinatore della consulta mediatori creditizi Fimaa: “Non si potrebbe più chiudere un bilancio. Tutte le società di mediazione creditizia dovrebbero accantonare somme, per dieci anni, sulle provvigioni percepite per un servizio concluso con successo, soltanto perché ipoteticamente le stesse potrebbero essere restituite alle banche qualora il soggetto finanziato decidesse di estinguere il finanziamento ricevuto”.

Carlo Tenconi, presidente di Assomea altra rilevante associazione di mediatori creditizi: “L’entrata in vigore di tale emendamento, se confermato al Senato, sarebbe una grave perdita per i consumatori finali che attraverso i mediatori creditizi ricevono una consulenza personalizzata da operatori specializzati”.

Eustacchio Allegretti presidente Assoprofessional: “A fronte della riduzione drastica del numero delle filiali bancarie presenti su tutto il territorio nazionale, i consumatori perderebbero anche il servizio di prossimità garantito dagli stessi mediatori creditizi”.

Giancarlo Cupane, segretario generale Ama: “L’emendamento approvato si pone in aperto contrasto con i principi sottesi dalla nota sentenza Lexitor, così come recepiti anche dalla nostra recente giurisprudenza andando nel senso diametralmente opposto a quello indicato dai predetti giudici”.

    

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