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15 Aprile 2026

FederlegnoArredo: crolla l'export a gennaio, verso gli USA -28,5%

di Red

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A pochi giorni dall'apertura del Salone del Mobile.Milano, i dati sull'export del mobile relativi a gennaio 2026 delineano una fase di rallentamento per il settore. È prematuro trarne conclusioni definitive: il dato può riflettere sia l'effetto base rispetto a gennaio 2025, segnato dall'accaparramento pre-dazi, sia l'incertezza legata all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente.

La produzione industriale manifatturiera a febbraio registra +0,9% e, nel bimestre, -0,5%, in linea con il mobile (-0,5% a febbraio e -0,6% nel cumulato del bimestre).

Sul fronte estero, l'anno si apre in negativo (elaborazioni del Centro Studi di FederlegnoArredo su fonte Istat). A gennaio le esportazioni di mobili italiani, pari a circa 700 milioni di euro, calano del 13,1%, con contrazione nei mercati europei (-9%) ed extra Ue (-17,4%). Tra i principali sbocchi: Stati Uniti -28,5%, Francia -6,1%, Germania -18,4%, Spagna -15,3%, Paesi Bassi -3,4%, Regno Unito -6,7%, Cina -46,6%. I Paesi Opec segnano -2,5%. Risultano in crescita Austria (+12,2%) e Repubblica Ceca (+11,4%), con volumi ancora contenuti rispetto al quadro complessivo.

Nel 2025 la filiera legno-arredo ha registrato un fatturato in lieve crescita (+1,4%), sostenuto dal mercato interno a 33 miliardi di euro (+2%) e da un export pressoché stabile (+0,4%). Secondo Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, le imprese si trovano a gestire una congiuntura complessa seguita a pandemia, guerra in Ucraina, dazi USA, guerra in Medio Oriente e caro energia. Diventa prioritario rafforzare la presenza internazionale, diversificare verso mercati ad alto potenziale riducendo l'esposizione alle aree più instabili e difendere il posizionamento del prodotto italiano su qualità e valore aggiunto, evitando una competizione basata solo sul prezzo.

Il saldo dei giudizi sugli ordini a marzo 2026 resta negativo.

Resta da monitorare l'impatto delle misure tariffarie statunitensi sulle dinamiche commerciali globali. Nel 2025 l'Unione europea ha aumentato le importazioni dalla Cina nella filiera legno-arredo dell'1,3%, a fronte di una riduzione dagli altri Paesi extra Ue (-1,6%), segnale di sostituzione di quote e di maggiore pressione competitiva sui produttori europei.

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