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27 Aprile 2015

Fiere e real estate: la crisi arriva a Brescia. Il perché di un format fragile

di Cristina Giua

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Troppi appuntamenti simili tra loro nel giro di un anno, con costi e impegno di mezzi eccessivo da parte delle aziende che espongono.

E' questa la ragione prima per cui gran parte delle fiere del real estate ed edilizia-costruzioni – ma anche di altri settori - navigano in cattive acque.

Si salva il Salone del mobile, perchè grazie all'attrattiva del design può contare su una platea internazionale e molto export.

Fiera Bolzano con Klimahouse prova la nicchia del residenziale ecosostenibile e del legame strettissimo con il territorio, grazie a tappe espositive da Nord a Sud della Penisola.

Cambia invece abitudini Made Expo Milano - storica la competizione con il Saie di Fiera Bologna - che da quest'anno passa ad una cadenza biennale: per vedere le innovazioni di aziende produttrici di materiali da costruzioni, serramenti, involucri e finiture dovremo aspettare il 2017.

Perchè è vero che le aziende hanno bisogno di vetrine per i propri prodotti, ma dover ogni anno presentare una novità da promuovere è diventato troppo impegnativo, oggi quasi impensabile.

A maggior ragione se si tratta di aziende del real estate, dove i nuovi progetti da mostrare e vendere sono pochi e finiscono per essere sempre gli stessi.

L'evento diventa ripetitivo, i costi non sostenibili, il marketplace perde attrattiva per visitatori ed espositori.

E' successo con Eire di Antonio Intiglietta, che abbiamo seguito da vicino.

Ma sta capitando, per altri versi, anche a Fiera Immobiliare di Brescia (socio di maggioranza è la Camera di commercio locale), da cui arrivano segnali allarmanti: il progetto di bilancio 2014 presentato in Cda ha un buco di 2 milioni di euro.

L'appuntamento classico con Exa, la fiera delle armi, è saltato già nel 2014 (per spostarsi, sotto altra siglia, alla Fiera di Vicenza).

La via di salvezza per Brescia ci sarebbe anche: partire con Nibiru planet, progetto di parco tecnologico pensato da Micromegas, che porterebbe nelle casse 1,2 milioni di euro di affitto l'anno per il padiglione in cui ospitare la manifestazione.

Altrimenti il fallimento sembra inevitabile.

Vedremo come andrà a finire. 

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È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470