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8 Novembre 2018

Demanio: entro 15 dicembre gare per 721 immobili in zone sisma

di G.I.

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Per il triennio 2015-2017, l'Agenzia del Demanio "ha attivato mediamente ogni anno procedure di vendita per circa 1.000 immobili, finalizzandone il 30% per un incasso medio annuo di oltre 20 milioni di euro". A dirlo è il direttore dell'Agenzia del Demanio, Riccardo Carpino, in un'audizione alla Camera spiegando che si tratta di beni considerati non strategici e rientranti in piani di vendita ordinari, su base annuale, in coerenza con gli obiettivi di vendita previsti dal Def. Per le vendite del 2018 - ha continuato Carpino - "pensiamo di arrivare a 25 milioni, allo stato attuale siamo sui 15-18".

Intanto il Demanio annuncia che entro il 15 dicembre di quest'anno saranno 721 gli immobili nella zona a rischio sismico 1 e 2 oggetto di gara (22 procedure che coinvolgeranno 15 regioni) per audit e progetto di fattibilità tecnico-economica sulla riqualificazione sismica. Nel 2019 partiranno ulteriori affidamenti che coinvolgeranno anche le altre regioni in zona sismica 3. Con queste nuove gare, ha spiegato Carpino, "inizia un nuovo percorso per la sismica: per abbreviare i tempi le gare prevedono infatti l'affidamento contestuale di audit e di Progetto di fattibilità tecnico-economica nella stessa procedura. Un cambio di passo per massimizzare da subito l'impegno operativo e finanziario, anche al fine di evitare l'immobilizzazione di risorse".

Per quanto riguarda la spesa pubblica annua per gli affitti passivi degli spazi in uso alla Pubblica Amministrazione "attualmente è di 810 milioni di euro con la realizzazione dei lavori di razionalizzazione, il risparmio conseguibile al 2023 è stimato in 69 milioni, di cui 9 milioni sono imputabili al rilascio di alcuni immobili del Fondo Fip (Fondo immobili pubblici)", ha spiegato Riccardo Carpino specificando che nel 2025, quando si concluderanno anche alcune delle operazioni di razionalizzazione più complesse, si conseguiranno altri 62 milioni di risparmi, per un totale di 131 milioni di euro, a partire dal 2018. Questi 131 milioni di euro di risparmi "si andranno a sommare ai 123 già conseguiti al 2018 - ha continuato Carpino - grazie all'applicazione di una misura che ha previsto un abbattimento dei canoni di locazione passiva del 15%. Quindi al 2025 il risparmio conseguibile è di almeno 254 milioni".

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