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30 Maggio 2019

Colliers, nel 2022 boom di spazi lavoro flessibili, +50%

di G.I.

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A fine 2018 gli spazi di lavoro flessibili hanno rappresentato nell'area Emea, in media, l'1,5% del mercato totale degli spazi a uso uffici, con picchi isolati pari al 5% ad Amsterdam e a Londra. Il dato è dell'indagine 'Flexible Workspace Outlook Report 2019' di Colliers International, condotta sul mercato immobiliare direzionale di 22 tra le principali città europee.

Lo studio evidenzia una tendenza secondo cui saranno 750.000 i futuri lavoratori che entro il 2022 occuperanno il 50% in più degli spazi di lavoro flessibili nell'area Emea. Una crescita attesa in particolare per 8 delle 22 località analizzate, tra cui spiccano Berlino, Bucarest, Monaco e Praga. A rappresentare l'Italia nell'indagine sono le città di Milano e Roma, rispettivamente con 64 e 38 strutture e una superficie totale di spazi flessibili pari a oltre 364.000 e 162.000 metri quadrati.

Dal 2013 Milano registra performance positive per le locazioni di spazi uffici flessibili ed è il volano che spinge le proprietà a ristrutturare gli edifici esistenti o a sviluppare nuovi progetti.

Negli ultimi quattro anni, viene spiegato nello studio, a guidare la crescita del settore, con operatori in aumento del 135% e spazi del 205%, è stata una combinazione di fattori economico-sociali: maggiore flessibilità nelle strutture organizzative e occupazionali, avvento di nuove economie (come Gig e Tech), aziende sempre più propense al cambiamento culturale e crescente supporto dalle istituzioni e del quadro normativo di riferimento. 
 

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