Ultime notizie

13 Maggio 2016

Coima Res, Catella: pronti a investimenti per 1 mld in Italia

di cas

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right

“Siamo nella posizione di fare 1 miliardo di euro di investimenti in Italia per poi fare successivi aumenti di capitale". Così Manfredi Catella, numero uno di Coima Res, a margine della cerimonia di quotazione a piazza Affari, ha annunciato la potenza di fuoco della siiq.

“Coima Res – ha proseguito l’immobiliarista – investirà in immobili a reddito, abbiamo 215 milioni di liquidità, 145 di apporto per un totale di 360 milioni, con una leva finanziaria massima del 50% arriviamo a un ordine di grandezza di 700 milioni, di cui la metà è già allocata. Sul lato sviluppo abbiamo poi altri capitali privati, ad esempio quelli dei fondi sovrani. Questo ci porta ad avere 1 miliardo da investire”.

In particolare, ha proseguito Catella, “prima del prossimo aumento di capitale rimangono 350 milioni da investire”. A livello operativo, “la Sgr non farà più gli investimenti a reddito, li facciamo tutti tramite la quotata e la Sgr farà invece investimenti opportunistici e di sviluppo, operazioni industriali. Abbiamo diviso in maniera netta” le due attività. Sul tema di un eventuale conflitto di interessi, Catella aveva già espresso la propria tranquillità in sede di presentazione della società lo scorso marzo e ha voluto confermare che col crescere dell’azienda scinderà le cariche in capo allo stesso. Catella è amministratore delegato della siiq, Coima Res, e presidente della Sgr, Coima Sgr.

Interpellato in merito a un eventuale investimento nelle aree ex Falck, in cui sono entrati i fratelli sauditi Abdulaziz, Catella ha chiuso la porta, ma solo per il momento. “In questo momento non stiamo guardando l’area Falck”. Invece per quanto riguarda il dossier milanese degli scali ferroviari ha dichiarato che si tratta di una possibilità concreta. “Gli scali ferroviari a Milano attendono la nuova amministrazione e il perfezionamento del titolo urbanistico dopodiche potranno essere potenziali operazioni. Gli scali come sapete li conosciamo bene perché Porta Nuova era uno scalo ferroviario. Ne conosciamo bene le caratteristiche infrastrutturali e industriali che in qualche modo il nostro gruppo di lavoro ha sviluppato questi anni. Quindi certamente possono essere delle operazioni che considereremo”. Per quanto riguarda l’acquisto delle torri Sky, a chi gli chiedeva di una possibile volontà della società di presentare un'offerta, Catella ha risposto che “è possibile. Valutiamo oggi”.

In merito all’apertura in calo del titolo, Catella ha espresso sicurezza in quando si tratta di un fatto fisiologico. “Non sono deluso perché tutti i Reit immobiliari (l’equivalente di una siiq al di là dell’Oceano, ndr), che partono con liquidità, ovviamente hanno un primo andamento negativo. Poi la storia del Reit si compone con la rapidità e la qualità degli investimenti e la crescita che riesci a dare. Questo ti consente di avere liquidità che normalmente sul mercato degli specialisti è dal miliardo in su. Il tema è quello”, ha concluso.

Tra i soci, oltre all’investimento personale del top management e dei qatarini, secondo quanto si legge sui quotidiani oggi, ci sono anche gruppi italiani che hanno deciso di puntare sull'Ipo di Coima Res e tra essi una piccola quota è stata investita da Unipol e Generali. Sul tema Catella ha dichiarato che ci sono “investitori istituzionali di medio/lungo periodo sia italiani che stranieri" e che "il 60% della nuova raccolta" è composto da "stranieri".

Unipol era coinvolta in un contenzioso legale con lo stesso Catella riguardante il cosiddetto buco, ovvero un'area edificabile di proprietà del gruppo bolognese all'interno del quartiere milanese di Porta Nuova, dove Coima ha sviluppato il proprio progetto immobiliare. La novità è che sul buco (dopo che Coima ha vinto il primo lodo arbitrale) le parti sono arrivate a un accordo, firmato poche settimane fa, che consentirà la realizzazione della nuova sede di Unipol.

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470