Ultime notizie
27 Aprile 2026
27 Aprile 2026
27 Aprile 2026
La Cina punta sulla logistica per mantenere i tassi di crescita economica ai livelli degli scorsi anni e per ridare vigore al settore immobiliare dopo che, nei decenni passati, avevano fatto da traino il comparto residenziale e, nei grandi centri urbani, quello degli uffici.
Il Paese, dove la ricchezza sta iniziando a distribuirsi in modo più diffuso tra la popolazione, deve affrontare nuove sfide.
In primo luogo quella della casa, in particolare nelle città di seconda e terza fascia, sul cui sviluppo ed espansione le politiche di Pechino si stanno concentrando in tema di urbanistica.
Allo studio dei pianificatori cinesi c'è inoltre l'enorme questione della creazione di un sistema previdenziale e pensionistico funzionante e in equilibrio.
Questione che andrà di pari passo con l'investimento immobiliare, vista la necessità tipica delle realtà preposte alla produzione e distribuzione di prodotti previdenziali (siano esse pubbliche o private) di generare rendimenti costanti nel tempo con un livello di rischio finanziario relativamente moderato.
Infine, con la diffusione della ricchezza e con l'aumento del reddito disponibile, il tema dei consumi interni diventa fondamentale, per obiettivi politico-sociali, ma anche e soprattutto economici.
Qualsiasi economia sviluppata deve infatti poter contare sul contributo del consumo interno al mantenimento dei tassi di crescita, e non può basarsi solo sull'export.
L'Italia, che a dicembre poteva vantare un saldo positivo della bilancia dei pagamenti per 1,8 miliardi di euro, un surplus commerciale di 3,6 miliardi di euro e un saldo commerciale su tutto il 2013 in avanzo per 30,4 miliardi di euro, è un buon esempio.
A fare flanella, invece che spingere l'economia nazionale, non è tanto l'export, balzato del 5,1% rispetto a novembre e praticamente stabile anno su anno (-0,1%), quanto piuttosto la domanda interna.
Per la Cina, dove nonostante l'impetuosa crescita degli ultimi 30 anni, molto è da costruire ex novo, distribuzione e logistica sono quindi settori strategici e determinanti per proseguire il trend di crescita economica.
Anche in questi settori lo sviluppo cinese non avviene semplicemente per motu proprio del mercato, ma per botte di pianificazione quinquennale e per pilloloni di investimenti pubblici.
Così le autorità pubbliche cinesi, tra cui Bank of China, hanno dichiarato che investiranno 2,5 miliardi di dollari (1,83 miliardi di euro), in Global Logistic Properties, il maggiore operatore della logistica attivo in Cina.
1,72 miliardi di euro verranno utilizzati per sottoscrivere azioni di nuova emissione della sussidiaria cinese di Glp, mentre i restanti 110 milioni saranno utilizzati per acquistare direttamente azioni della capogruppo quotata sulla Borsa di Singapore.
Le autorità cinesi intendono così mantenere il controllo diretto della sussidiaria cinese da un lato, e infilare un “piedone” nella porta di Glp dall'altro.
Gli investitori che affiancheranno Bank of China nell'operazione sono una grande società assicurativa cinese, di cui però non è stato rivelato il nome, e Hopu Funds, un private equity in cui sono inpegnati le grandi aziende statali cinesi e investitori istituzionali.
Gli investimenti in logistica Oltremuraglia pesano per il 18% del Pil, il doppio di quanto impiegato in Paesi sviluppato come gli Usa o il Giappone.
Il portafoglio di Glp in Cina è cresciuta a un tasso di composto annuo il 67% rispetto all'anno fiscale 2005.
Gli immobili completati si estendono per 8,7 milioni di metri quadrati.
La società, che a novembre ha dato il via a un fondo specializzato in infrastrutture logistiche nel Paese da 2,2 miliardi di euro, ha dichiarato di attendersi che il valore del mercato logistico in Cina dovrebbe superare 1.825 miliardi di euro.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide
Notizie Correlate
Red
31 Ottobre 2025
red
red





.jpg)
