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5 Dicembre 2012

Luci di Parigi a rischio: allo studio piano per spegnere illuminazione notturna

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La leggendaria etichetta di Parigi come "città della luce" potrebbe presto perdere un po' del suo smalto.

Il ministro francese dell'energia e ambiente ha presentato la scorsa settimana una proposta per spegnere le luci dentro e fuori negozi, uffici ed edifici pubblici - tra cui il negozio di Louis Vuitton e il Lido Cabaret lungo gli Champs Elysees – tra l'una e le sette a partire dal mese di luglio.

Il piano, da applicare in tutta la città francese, avrebbe lo scopo di far risparmiare energia e denaro e mostrare "sobrietà", ha fatto sapere il ministro Delphine Batho.

La decisione ha provocato una levata di scudi da parte dei commercianti, che tacciano il governo di insensibilità di fronte all'immagine della Francia come prima destinazione turistica al mondo.

L'obiezione è che la nuova norma, insieme ai divieti vigenti in materia di aperture domenicali e notturne, peggiorerà gli affari in un momento di lieve crescita per l'economia francese.

Per Parigi, si tratterebbe di mettere in discussione la sua bandiera storica di "La Ville Lumiere”, guadagnata sia per la sua fama di centro di idee e apprendimento nell'era dell'Illuminismo che per la sua celebre illuminazione stradale.

Il piano 'Lights-Out', già discusso sotto l'ex presidente Nicolas Sarkozy, è adesso al vaglio del governo socialista del presidente Francois Hollande, eletto a maggio.

 

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